Grillo: una operazione di sciacallaggio sulla rabbia della gente

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Parliamoci chiaro, Grillo dice alla gente le cose che la gente si vuole sentir dire. Politici ladroni, casta di privilegiati, vecchia politica che ha affossato il Paese ecc. ecc. Sono tutte cose giustissime, anzi, sacrosante. Sulla rielezione di Napolitano poi ha menato duro parlando addirittura di “golpe” poi ridimensionato a “golpettino”  e tutti (o quasi) a dargli ragione. Grillo si offre come la soluzione (l’unica) a questo problema. Ma è veramente così?

A parte il blaterare e qualche giusta protesta in Parlamento (quella sulle commissioni è giustissima) Grillo e i suoi parlamentari fino ad oggi sono riusciti solo a dividere il Paese. Lui dice che non è colpa del Movimento 5 Stelle ma del Partito Democratico che non si è voluto piegare ai suoi diktat. Dice che la colpa è di tutti gli altri e parla di “inciuci” dove i cosiddetti inciuci sono tutto quello che a lui non sta bene. Poi riprende il vecchio cavallo di battaglia, quello dell’antiberlusconismo, senza curarsi del fatto che da venti anni ogni volta che l’antiberlusconismo ha preso quota altrettanto ha fatto il partito di Berlusconi.

In realtà quella di Grillo è una strategia ben studiata e che rende moltissimo nel breve periodo. Prima di tutto aveva bisogno di far dimenticare le tantissime critiche piovute sul M5S in merito all’immobilismo e alla “politica del NO a tutto” e si è inventato Rodotà Presidente. Poi aveva bisogno di mettere in difficoltà il Partito Democratico, l’unico che può cannibalizzare senza tanti problemi (con il PDL ha qualche problema a farlo) e così ha tirato fuori l’inciucio con Berlusconi. Nei prossimi giorni vedrete che troverà mille inciuci e inciucetti anche nella formazione del Governo. Questa strategia da navigato politico (nemmeno Andreotti ci sarebbe riuscito) mira quindi direttamente a sfasciare il Partito Democratico e a prenderne gli elettori. Una vera e propria opera di sciacallaggio che qualcuno ha definito (bonariamente) una OPA sul PD. Grillo usa la rabbia della gente contro il Partito Democratico senza curarsi del fatto che intanto Berlusconi aumenta nei sondaggi, anzi, a lui questa cosa fa comodissimo proprio per attrarre a se gli elettori delusi del PD.

Cosa c’entra tutto questo con i problemi degli italiani? Niente, assolutamente niente. Anzi, sotto certi aspetti li aggrava perché porta la protesta sociale a sfiorare l’atto di violenza (Fassina e Franceschini duramente attaccati, tanto per cominciare, con i grillini in rete che giovano). Oltre a questo, cioè ad esasperare la protesta sociale, cosa fa Grillo per il Paese? Cosa fa per gli esodati nemmeno mai nominati in campagna elettorale? Cosa fa per i cassaintegrati? Cosa fa per tutte quelle famiglie che non arrivano alla fine del mese? Cosa fa contro l’aumento sistematico della povertà? Che ricette ha per risollevare il Paese? L’abolizione della TAV? Non ci compete più di tanto dato che i fondi sono europei. Il dimezzamento degli stipendi dei parlamentari? A parte che qui (quatto quatto come un gatto) si è corretto e poi quando incidono nel bilancio statale? Lo 0,000001 percento? Certo, la proposta è buona e fa proseliti, ma pallottoliere alla mano serve a pochissimo. Che altro propone Grillo? E non parlo di quella buffonata di programma elettorale, parlo di cose serie, cose da portare in Europa, da presentare ai partner, ricette economiche fattibili non da comizio. Beh, a parte la decrescita felice (che poi qualcuno prima o poi dovrà spiegarmi cos’è) non propone niente altro. E’ questo il salvatore della patria? E’ questa l’alternativa alla politica politicante che ha affossato l’Italia?

Io credo che l’unica alternativa ad una cattiva politica sia una buona politica e non un’opera di sciacallaggio basata sulla legittima rabbia della gente. E’ sin troppo facile sparare sul Partito Democratico e forse se lo meritano anche non fosse altro per l’incredibile ostinazione nell’attaccare Matteo Renzi. Ma per offrirsi come salvatore della Patria serve di più. Servono cose concrete, serve essere una persona in grado di dialogare anche con chi non la pensa come te, tutte qualità che a Grillo mancano.

Bianca B.

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