Guerra a Gaza: niente cessate il fuoco. Erdogan torna ad attaccare Israele

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All’ultimo minuto la tregua tra Israele e Hamas è saltata. Le parti non si sono accordate su diversi punti in particolare sull’impegno egiziano di controllare Hamas preteso da Israele. Mohammed Morsi non vuole questa responsabilità.

Per questo motivo oggi Hillary Clinton volerà al Cairo dove farà pesare sul Presidente egiziano gli aiuti promessi dagli USA all’Egitto. Non si capisce bene se Morsi stia giocando al rialzo per ottenere più di quanto promessogli oppure se effettivamente non sia in grado di controllare Hamas e quindi non possa assumersi un compito del genere. Lo capiremo oggi.

Nel frattempo la guerra prosegue. Nella notte raid aerei israeliani hanno colpito diversi obbiettivi terroristici mentre Hamas ha sparato missili contro Sderot e nella mattina il suono delle sirene è risuonato a Kiryat Malachi e Gan Yavne.

Ieri c’è stato anche l’ennesimo durissimo attacco a Israele da parte del Premier turco, Recep Tayyip Erdogan, che ha definito la guerra contro Hamas una pulizia etnica. Non si capisce bene come il Saladino turco sia arrivato a questa conclusione dato che sono quelli di Hamas a volere l’eliminazione degli ebrei dal Medio Oriente, ma tant’è, fa sempre un certo effetto la frase “pulizia etnica”, riempie la bocca e attira consensi. Poi i turchi quando si parla di pulizia etnica sono dei veri specialisti. Chiedere ad armeni e curdi per credere.

Sarah F.

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