Guerra Gaza: carne fresca per Hamas. Perché i terroristi vogliono la guerra

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La progressiva escalation a cui stiamo assistendo in questa nuova guerra tra Israele e Hamas dice con chiarezza che il gruppo terrorista che tiene in ostaggio la Striscia di Gaza vuole la guerra. Ad Hamas serve carne fresca perché è l’unico modo che ha per sopravvivere. Servono martiri, civili uccisi, bambini insanguinati da mostrare al mondo.

Per questo motivo spero vivamente che l’esercito israeliano non dia il via a una operazione di terra, perché così facendo farebbe un enorme favore ad Hamas, resusciterebbe un movimento già morto, preso nella tenaglia del blocco bilaterale imposto anche dall’Egitto, della mancanza di fondi che non permette nemmeno di pagare gli stipendi dei dipendenti di Hamas senza stipendio da quattro mesi.

Non è bastata la cecità di Obama e di Abu Mazen a resuscitare Hamas con un improbabile Governo di Unità Nazionale, il fermo diniego di Israele a riconoscere quel Governo ha rotto le uova nel paniere dei terroristi palestinesi che proprio in quel governo vedevano la possibilità di uscire dall’isolamento. E allora si è passati alla solita tattica, quella della carne fresca che tanto fa “vittima”. La tattica di scatenare una guerra. E più sarà sanguinosa più Hamas vi troverà giovamento. Ecco perché non credo che occorra fargli questo favore.

Se poi diamo una occhiata alla situazione che circonda Hamas possiamo vedere che a differenza di altre volte i terroristi hanno poche via d’uscita. Al di la delle dichiarazioni ufficiali, delle richieste a Israele di fermare le risposte armate, a nessuno importa veramente di Hamas. Abu Mazen, che con la solita esagerazione parla di “genocidio”, parola mai usata nemmeno per quelli veri come quello siriano, alla fin fine ha solo da guadagnare da una caduta di Hamas. L’Egitto di al-Sisi è intransigente è rifiuta addirittura di aprire il valico di Rafah ai feriti per il timore che qualche boss di Hamas si possa nascondere tra di loro,magari vestito da donna. Gli altri paesi arabi sono tutti piuttosto tiepidi rispetto alle altre volte in cui Israele si è difeso dagli attacchi di Hamas. E poi hanno altre beghe a cui pesare (leggi ISIL).

E allora, perché fare questo favore ad Hamas? L’uso sistematico di scudi umani, il mettere i loro comandi e le loro batterie di missili in mezzo alla popolazione civile non può che fornir loro carne da macello, nuova carne fresca per la loro causa. E i loro fiancheggiatori non aspettano altro tanto che, per bruciare i tempi, pubblicano su internet fotografie della Siria spacciandole per quelle di Gaza.

Lo so, da parte israeliana la voglia di chiudere i conti in maniera definitiva con Hamas è molto forte. Israele non può lasciare che metà della sua popolazione sia ostaggio dei missili dei terroristi, ma se si potesse raggiungere lo stesso obbiettivo senza un bagno di sangue salutare solo per Hamas sarebbe meglio.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Adrian Niscemi

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