Hamas impone la segregazione di genere. Silenzio dei pacivendoli

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Per i “pacivendoli” i Diritti Umani sono tali solo se a violarli non sono i terroristi di Hamas. Quando li violano loro nessuno fa un fiato. Non si capisce il perché, se sia perché la cosa è praticamente sistematica oppure per una malcelata ipocrisia. Fatto sta che Hamas sembra autorizzato a fare qualsiasi cosa.

L’ultima, ma non più grave, violazione dei Diritti Umani perpetrata da Hamas arriva con una legge che promuove la sostanziale segregazione di genere, in particolare di quello femminile. Infatti apprendiamo che il Ministero dell’Istruzione del regime di Hamas che da anni tiene in ostaggio la Striscia di Gaza, ha deciso che dal prossimo anno nelle scuole della Striscia di Gaza non potranno più esserci scuole miste a partire da quando gli scolari avranno nove anni. Non solo, nelle scuole dove le ragazze verranno segregate gli insegnati uomini non potranno insegnare. La legge si applica anche agli insegnamenti che avvengono in forma privata.

Il tentativo da parte di Hamas di imporre la loro ideologia islamico-estremista appare evidente a tutti, una ideologia che prevede per le donne una fortissima riduzione dei loro Diritti a partire dalle norme di comportamento a quelle che regolano l’abbigliamento per finire a quelle che limitano il loro Diritto allo studio. Non siamo al livello dei talebani ma ci andiamo molto vicini.

E i pacivendoli cosa ne dicono? Cosa dicono i temerari difensori dei Diritti Umani? Cosa fanno Amnesty International e Human Rights Watch sempre pronti a rilasciare rapporti anti-israeliani? Nulla, non fanno nulla. Non sia mai che si alzi una critica rivolta ad Hamas. Figuriamoci, nessuno dice niente se i terroristi usano bambini e civili come scudi umani oppure se nascondono i loro arsenali nei pressi o addirittura dentro le case. Nessuno fiata se lanciano centinaia di missili contro i civili israeliani. Silenzio assoluto se incarcerano giornalisti e mandano a morte quelli che li contestano. Cosa volete che sia una cosuccia del genere? E poi, sempre in termini di scuola e Diritti, sono anni che nelle scuole palestinesi ai bambini si insegna la cultura dell’odio, quella del martire e quella dello sterminio degli infedeli senza che nessuno dica alcunché. Perché mai qualcuno dovrebbe risentirsi per questo ulteriore giro di vite dei Diritti Umani nella Striscia di Gaza?

E poi non è da adesso che nella Striscia di Gaza ci sono restrizioni di genere e morali. Già da diverso tempo le coppie di ragazzi non possono girare per Gaza tenendosi per mano perché subito vengono fermati e interrogati dalla polizia di Hamas. Le donne devono vestirsi rispettando i canoni dell’islam più estremista anche e soprattutto nei luoghi pubblici (mi viene in mente l’imposizione alle donne avvocato di adottare l’abbigliamento islamico durante le udienze). Che dire poi del fatto che in spiaggia le donne devono essere coperte da capo a piedi, pena l’arresto? Qualcuno dei pacivendoli ha mai detto niente? NO. Qualcuno dei “grandi” difensori dei Diritti Umani ha raccolto le grida di dolore delle donne di Gaza impegnate nella difesa dei Diritti Umani? NO, nemmeno quando per questo sono state malmenate, umiliate e persino incarcerate. Forse qualche piccola protesta c’è stata, qualche articoletto qua e la, ma niente di serio.

E ora questa vergognosa ipocrisia continua con questa nuova legge che favorisce la segregazione di genere e che mina alla base l’evoluzione dei bambini imponendo loro il pensiero islamico-estremista sin da piccoli così che ci crescano con quel pensiero. Pacivendoli e pseudo difensori dei Diritti Umani si dovrebbero vergognare del loro silenzio sulle violazioni dei Diritti perpetrate da Hamas in particolare quando a essere violati sono i Diritti dei bambini. Ma la loro ipocrisia è così tanta che ci passeranno allegramente sopra.

Noemi Cabitza

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