Hamas prepara già la prossima guerra

Se qualcuno si illudeva che dopo una batosta militare come quella presa da Hamas durante l’operazione “Margine Protettivo” i terroristi islamici si fossero quantomeno dati una calmata, le notizie che arrivano da Gaza dicono l’esatto contrario.

Qualche giorno fa era stata l’intelligence israeliana a ventilare l’ipotesi che Hamas avesse già ripreso la costruzione di nuovi tunnel del terrore e la produzione di missili. Ieri lo ha confermato una fonte di Hamas ripresa dal quotidiano Yedioth Ahronoth. A meno di due settimane dall’entrata in vigore della tregua Hamas ha già ripreso il suo lavoro terroristico.

Gli abitanti del sud di Israele sono letteralmente furiosi con il premier Netanyahu al quale non perdonano il fatto di non aver chiuso una volta per tutte la faccenda con Hamas. Il capo della comunità di Hof Ashkelon, Yair Farjoun, ha detto a Ynet che la ripresa della costruzione dei tunnel del terrore è un chiaramente un “casus belli”, una causa valida per riprendere la guerra.

Ieri sera un portavoce del Governo ha smentito la notizia secondo la quale Hamas avrebbe iniziato a ricostruire i tunnel, ma molti fatti dicono l’esatto contrario e confermano le giuste preoccupazione degli abitanti del sud di Israele che nel volgere di pochissimo tempo si potrebbero ritrovare minacciati da Hamas esattamente come due mesi fa.

Un monito alla comunità internazionale

La ripresa della costruzione dei tunnel del terrore e dei missili da parte di Hamas non deve essere solo un campanello d’allarme per Israele ma anche un monito alla comunità internazionale che si appresta a inondare la Striscia di Gaza con miliardi di dollari per la ricostruzione. Hamas non pensa affatto alla ricostruzione della città ma a quella dei tunnel. Hamas non ha minimamente a cuore la sorte degli abitanti di Gaza ma gli interessa solo riprendere l’attività terroristica. Inviare miliardi di dollari a Gaza senza verificare con chiarezza l’uso che ne faranno è un finanziamento indiretto al terrorismo islamico. La pretesa che Hamas non metta le mani sugli aiuti umanitari deve essere ferma e senza sbavature. Fino a quando sarà Hamas a controllare la Striscia di Gaza non un solo dollaro deve essere elargito.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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