Hezbollah minaccia di colpire la centrale nucleare di Dimona

Hezbollah colpirà la centrale nucleare di Dimona se Israele dovesse entrare in guerra con il gruppo terrorista libanese. E’ questa la minaccia fatta ieri dal Leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, durante una intervista con il canale televisivo libanese Al Mayadeen.

«Se Israele minaccia di rimandare il Libano indietro di decine di anni» ha detto Nasrallah «allora abbiamo il diritto di difenderci e di colpire qualsiasi obiettivo» indicando poi la centrale atomica di Dimona come un obiettivo legittimo. Nasrallah ha poi aggiunto che «solo un pazzo attaccherebbe il Libano e gli israeliani non sono stupidi».

A una precisa domanda del giornalista sulle armi in possesso di Hezbollah, Hassan Nasrallah non si è sbilanciato affermando che la sua organizzazione ha il diritto di ottenere tutte le armi di cui necessita senza però confermare di essere in possesso di armi avanzate pur affermando che «Hezbollah è in grado di colpire qualsiasi punto di Israele».

Il leader di Hezbollah ha poi ribadito che una guerra con Israele non è imminente, almeno secondo lui, anche se ha detto che Hezbollah non tollererà nessun tipo di atto di guerra da parte di Israele riferendosi probabilmente alle azioni militari israeliane volte a impedire che armi avanzate giungano in possesso di Hezbollah.

Infine Hassan Nasrallah ha accusato Israele di violare quotidianamente la sovranità del Libano attraverso l’utilizzo dei droni e “internet illegale” riferendosi probabilmente ad alcuni attacchi informatici portati di recente contro le strutture militari di Hezbollah e ad azioni di spionaggio cibernetico. Poi ha detto che Hezbollah ha chiesto l’intervento delle Nazioni Unite e della Lega Araba affinché fermino queste azioni «che violano quotidianamente la sovranità un Paese arabo».

Il giornalista ha poi chiesto al leader di Hezbollah cosa ne pensasse della collaborazione militare tra la Russia e Israele sui cieli della Siria e Nasrallah ha risposto che la Russia non fa parte del cosiddetto “asse della resistenza” che comprende Iran, Siria ed Hezbollah.

Scritto da Sarah F.

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