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Hezbollah: una minaccia globale, non solo per Israele

Ieri Rights Reporter ha pubblicato un breve rapporto sulle attività di Hezbollah in Sud America. E’ solo il primo di una serie di rapporti che riguardano la milizia libanese emanazione del regime iraniano volti a dimostrare come Hezbollah non sia solo un gruppo terrorista che minaccia Israele e che partecipa attivamente alla guerra in Siria, ma che si tratta in realtà di una organizzazione terrorista-criminale di portata globale che con le sue attività minaccia tutto il mondo libero e non solo lo Stato Ebraico.

Nel rapporto si afferma che «Hezbollah è più pericoloso di ISIS». Non è una esagerazione, specialmente se la cosa viene guardata in prospettiva. Il paragone con ISIS viene naturale nel momento in cui tutto il mondo considera lo Stato Islamico la maggiore minaccia globale, una minaccia che chiaramente nessuno si sogna di sminuire. Tuttavia ci preme dimostrare che Hezbollah nel breve e lungo periodo rappresenta una minaccia più concreta di ISIS e per farlo proveremo a confrontare le due minacce islamiche in due semplici punti.

1) Per l’occidente ISIS è pericoloso perché dispone di ampio seguito e non è come Al Qaeda, solo una entità, ma è una realtà che occupa una determinata area di terreno, cioè rappresenta qualcosa di palpabile. Bene, anche Hezbollah occupa una determinata area di terreno, il Libano, ha un ampio seguito in tutto il mondo e non solo nel mondo islamico sciita ma anche tra il vasto mondo antisemita che percepisce il gruppo terrorista libanese come un “vero nemico di Israele” in grado di mettere in difficoltà il potente esercito israeliano. Le differenze tra le due minacce stanno nella organizzazione. Mentre ISIS sebbene appaia organizzato è in realtà molto sopravvalutato, poco organizzato, armato solo con armi convenzionali e con un esercito composto da volontari fanatici ma poco addestrati, Hezbollah dispone di una rete nazionale e internazionale ampiamente rodata negli anni che gli permette di avere un vero esercito molto ben armato e addestrato, con oltre 200.000 missili a corto e lungo raggio e una artiglieria di ottimo livello, una vera e propria rete di intelligence con basi operative sparse in ogni parte del globo alimentata da ogni tipo di affari illegali che vanno dal traffico internazionale di droga alla vendita di armi passando per il riciclaggio di miliardi di dollari sporchi. Quando confrontiamo ISIS ed Hezbollah possiamo lavorare di fantasia e seguire la retorica dei media che vedono solo Daesh, oppure possiamo guardare in faccia la realtà e soppesare entrambi con lucidità. Ci accorgeremo così che tra i due gruppi terroristici non c’è paragone a livello di pericolosità e come Hezbollah sia molto più pericoloso a livello globale di ISIS. Certo, Daesh fa fare titoli e vendere giornali, i suoi orribili video hanno invaso la rete, le sue sanguinarie stragi hanno sconvolto il mondo e creato attorno a questa manica di assassini un alone di orrore che ce li fa vedere come la minaccia più grande alle democrazie occidentali. Ma credete che Hezbollah sia diverso da ISIS? Credete che i suoi miliziani non abbiano fatto strage di sunniti in Siria o che non abbiano fatto attentati in occidente? La differenza non sta nei metodi, che sono gli stessi, la differenza sta nel fatto che ISIS propaganda le sue stragi per vantarsene, Hezbollah le copre per poter continuare a perpetrarle impunemente senza avere il fiato dell’occidente sul collo.

2) ISIS mira alla creazione del Califfato globale (esattamente come la “democratica e moderata” Fratellanza Musulmana), Hezbollah persegue invece il disegno della Rivoluzione Islamica globale, il sogno degli Ayatollah iraniani. Non c’è una vera differenza tra l’obiettivo dello Stato Islamico e quello di Hezbollah (e dell’Iran), cambiano solo gli attori e le forze in campo che però nel caso di Hezbollah possono vantare decenni di preparazione più o meno silenziosa e una forza militare cento volte superiore a quella di Daesh.

Perché minaccia globale?

In occidente si tende a credere che Hezbollah rappresenti una minaccia solo per Israele, forse è per questo che in tanti (compresa la Mogherini) lo guardano con simpatia. In molti addirittura lo equiparano ad Hamas. Ma anche in questo caso il paragone non regge perché mentre Hamas opera solamente nella Striscia di Gaza o al massimo in West Bank e come unico obiettivo ha quello di distruggere Israele, Hezbollah opera in tutto il mondo e la distruzione di Israele è solo il primo indispensabile passaggio, l’ostacolo più importante da abbattere sulla strada della Rivoluzione Islamica globale sognata dagli Ayatollah. Nessuno in occidente guarda agli obiettivi di Hezbollah e quindi dell’Iran nel lungo periodo, obiettivi che vengono perseguiti da decenni con attenta determinazione e senza tanta pubblicità. Sono proprio gli obiettivi di Hezbollah nel lungo periodo a rendere questo gruppo terrorista islamico un pericolo globale, reso ancora più temibile da una assurda quanto inspiegabile sudditanza occidentale che ha portato la UE a distinguere tra la parte politica di Hezbollah e la sua parte militare, una idiozia clamorosa perché l’una è perfettamente funzionale all’altra.

Gli arabi lo hanno capito

Gli unici, oltre agli israeliani, a comprendere fino in fondo la pericolosità di Hezbollah sono gli arabi. La Lega Araba lo ha dichiarato un “gruppo terrorista” dopo che una decisione analoga era stata presa unilateralmente da Arabia Saudita, Egitto ed Emirati Arabi Uniti. Il fatto è straordinario perché è la prima volta che gli arabi considerano un nemico di Israele anche un loro nemico e questo dovrebbe far riflettere l’Unione Europea che si ostina a voler considerare Hezbollah alla stregua di un partito politico con implicazioni unicamente nazionali. Come abbiamo ampiamente dimostrato Hezbollah è invece profondamente radicato a livello internazionale. A questo va aggiunta la pericolosità sociale del gruppo terrorista libanese visto che una buona fetta della cocaina che arriva in Europa proviene dai traffici dei terroristi libanesi.

Nelle prossime settimane avremo modo di tornare sul discorso perché il nostro lavoro su questo pericolosissimo gruppo terrorista islamico è appena cominciato. Quello che per il momento ci preme sottolineare è la necessità urgente che la comunità internazionale e in particolare l’Unione Europea ne prenda coscienza soprattutto in previsione di quello che potrebbe accadere a breve in Medio Oriente a causa dei disegni espansionistici iraniani di cui proprio Hezbollah ne è una componente fondamentale e indispensabile.

Scritto da Adrian Niscemi

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Comments on this entry are closed.

  • gianni centola Set 2, 2016, 18:42

    Se il mondo avesse avuto un’altro presidente americano
    non mussulmano e con le palle come Reagan, e se la vile
    ipocrita,voltagabbana eurabia, non avesse pensato solo solo ai propri affari( altro che comunita europea) oggi,il problema Hetzbollah sarebbe molto ridimensio
    nato.Hanno steso tappeti rossi all’Iran e si sono pros
    trati, quando non prostituiti,coprendo in modo meschino e ridicolo perfino le statue,per non turbare il barbone di turno, pur di fare affari, tanti affari. Se
    oggi Hetzbollah risulta un pericolo mondiale e’ perche’
    alla spalle ha un Iran super armato e in procinto di avere il suo tanto desiderato arsenale atomico regala
    to loro dall’incapace antiisraeliano presidente che siede alla Casa Bianca e da una Europa ormai asservita ai voleri arabi.Se avessero pensato a mettere a cuccia
    i barboni iraniani, come fecero con Saddam Hussein
    oggi il problema Hetzbollah sarebbe molto piu’ conte
    nuto. L’importante che Israele, detenga comunque la deterrenza necessaria, per difendere la propria popo
    lazione, e il proprio territorio, la UE andasse pure allo
    inferno. Della Mogherini non vale neanche sprecare
    fiato:

  • Riccardo 54 Set 2, 2016, 21:30

    Per dirne una, Hezbollah è presente e attiva in Venezuela (a fianco di Maduro) …

    • gianni centola Set 4, 2016, 11:53

      Caro Riccardo, Maduro ex leccaculo di Chavez, ne ha assorbito tutto l’odio e l’ostilita’ che l’ex dittatore ha
      sempre riservato ad Israele.Ieri stava per essere linciato in strada dalla folla inferocita, finira’ nel cesso della sto
      ria dimenticato dall’umanita’,come tanti prima di lui.Per quanto squallido, non e’ di lui che ci si deve preoccupare, ma di quanti,in Europa e negli Usa, stanno facendo affari con l’Iran, vero unico pericoloso
      sponsor dei terroristi Hetzbollah