Hugo Chavez è morto: il terrorismo internazionale perde un grande amico

hugo chavez

Perché essere ipocriti? Con la morte di Hugo Chavez il mondo non perde una buona persona o un leader giusto e misericordioso, il mondo perde uno dei più grandi alleati del terrorismo internazionale e delle peggiori dittature mondiali. Questa è la realtà.

Pur essendo uno dei maggiori produttori di petrolio mondiale (quest’anno ha superato anche l’Arabia Saudita), il Venezuela è uno dei Paesi più poveri del mondo e questo nonostante la tanto sbandierata “rivoluzione” promessa da Hugo Chavez. Il Venezuela è uno dei paesi meno democratici, la stampa non asserita al potere è stata eliminata, le TV chiuse, nei posti di potere tutti amici e parenti di Hugo Chavez, il tasso di corruzione è a livelli altissimi mentre la povertà dilaga. Cosa ha fatto allora Hugo Chavez per il Venezuela in tanti anni di potere se non pensare agli affari suoi?

In compenso Hugo Chavez era molto amato dai terroristi e dagli Stati canaglia. Amico fraterno di Ahmadinejad, alleato della Corea del Nord, cortese ospite di Hezbollah che in Venezuela è una vera e propria multinazionale legalizzata, di recente ha fatto posizionare missili e droni iraniani in territorio venezuelano  per tenere sotto scacco gli Stati Uniti in caso di attacco alle centrali nucleari iraniane. Ha tratto un enorme guadagno dall’accordo tra Hezbollah e il cartello messicano della droga dei Los Zetas che in questo momento sta invadendo con tonnellate di cocaina gli Stati Uniti e l’Europa.

E allora, ci mancherà un uomo come Hugo Chavez? Direi proprio di no, anzi, da oggi il mondo deve affrontare un pericolo di meno, deve fare i conti con un dittatore in meno e i terroristi globali hanno perso il loro maggiore alleato. NO, proprio non ci mancherà Hugo Chavez.

Sharon Levi

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