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Il capo del Movimento BDS usa la residenza israeliana per nuocere a Israele

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Il capo e fondatore del Movimento BDS, Omar Barghouti, usa la residenza israeliana per nuocere a Israele, la usa per poter girare liberamente in tutto il mondo al fine di programmare la distruzione dello Stato Ebraico e per questo il Governo israeliano sta valutando l’ipotesi di revocare a Omar Barghouti lo status di residente ottenuto nel 1994 a seguito del suo matrimonio con una donna ebrea proveniente da Acre.

Ad annunciarlo ieri durante la conferenza contro il Movimento BDS organizzata da Yedioth Ahronoth è stato il ministro dell’Interno israeliano, Aryeh Deri, il quale ha precisato che la revoca della residenza israeliana è uno strumento che viene usato molto raramente e il più delle volte contro persone che si sono rese responsabili di atti di terrorismo contro lo Stato di Israele, ma ha anche detto che oltre al fatto che Omar Barghouti, nato in Qatar, è stabilmente residente a Ramallah e non in Israele – condizione indispensabile per avere la residenza israeliana – usa il suo status di residente per potersi muovere in piena libertà al solo scopo di nuocere a Israele il che è paragonabile a un atto di terrorismo. «A Omar Barghouti sono stati Diritti simili a quelli di un cittadino israeliano, Diritti che lui usa per viaggiare in tutto il mondo al fine di nuocere allo Stato di Israele» ha detto Aryeh Deri «usa i Diritti che gli ha dato uno Stato illuminato e democratico per nuocere a quello stesso Stato che gli ha fornito quei Diritti» ha poi concluso.

Il paragone tra il Movimento BDS e un qualsiasi movimento terrorista non è stato fatto a caso. Come ha ribadito il Ministro della Intelligence, Yisrael Katz, il Movimento BDS è «una organizzazione che mira a minare l’esistenza dello Stato di Israele e non un movimento che critica legittimamente la politica di Israele» e per questo è equiparabile a un qualsiasi gruppo terrorista come Hamas, Hezbollah e altri che hanno come obiettivo la distruzione di Israele.

Come troppo spesso accade i nemici di Israele usano la democrazia israeliana come arma per nuocere allo Stato Ebraico e il Movimento BDS non fa eccezione a partire dal suo capo e fondatore, Omar Barghouti.

Durante la conferenza contro il Movimento BDS organizzata da Yedioth Ahronoth sono intervenuti diversi Ministri israeliani, oltre ai già citati Aryeh Deri e Yisrael Katz sono intervenuti anche il ministro della Giustizia Ayelet Shaked e ministro dell’energia Yuval Steinitz. In particolare il Ministro della Giustizia, Ayelet Shaked, ha detto che di recente il Governo israeliano ha preso diverse iniziative internazionali al fine di studiare come colpire legalmente il Movimento BDS assumendo diversi giuristi di fama internazionale. E’ intervenuto anche l’ambasciatore americano in Israele, Dan Shapiro, il quale ha ricordato il “vigoroso impegno” della Amministrazione Obama nel contrastare il Movimento BDS.

Scritto da Sarah F.

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  • giuliana Mar 29, 2016, 12:26

    In queste parole ci sono sia il problema che la soluzione: «A Omar Barghouti sono stati Diritti simili a quelli di un cittadino israeliano, Diritti che lui usa per viaggiare in tutto il mondo al fine di nuocere allo Stato di Israele, cioè usa i Diritti che gli ha dato uno Stato illuminato e democratico per nuocere a quello stesso Stato che gli ha fornito quei Diritti»
    Nella stessa Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è prevista una forma di tutela proprio per evitare che sia concessa troppa libertà a chi ne approfitterà per toglierla ad altri. Art.30 Dichiarazione universale:” Nulla, nella presente Dichiarazione, può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati”. Ai musulmani, che, in quanto tali, NON hanno sottoscritto tale Dichiarazione, non possono essere concessi gli stessi diritti degli altri cittadini (per esempio, NO diritto di voto-NO moschee in quanto in esse vi si svolgono hanno funzioni giudiziarie e politico-militari- NO impieghi in settori sensibili tipo forze dell’ordine, no aeroporti, musei, scuole). La libertà di scelta religiosa è comunque assicurata, è possibile continuare ad essere musulmani ma, in quanto appartenenti ad una sètta che segue leggi CONTRARIE a quelle di ogni altro paese occidentale, NON devono essere messi in grado di nuocere e, soprattutto con la loro invasiva presenza numerica, di sostituirne le leggi.

  • gianni centola Mar 30, 2016, 13:25

    A cacciare a calci in culo lui e la moglie, proprio no eh ??
    troppo politicamente scorretto per Israele ?? Allora come si deve difendere un paese democratico da certa feccia?continuando a lamentarsi dei danni che fa senza
    reagire?NO!Israele non puo’ permetterselo,e deve fare
    terra bruciata intorno a questi vermi:altro che residen
    za israeliana………..