Il colpo di stato lo voleva fare Grillo

grillo-art-24-04

Grillo continua a parlare di colpo di stato proprio il giorno in cui diffonde i dati delle quirinarie. Appena 28.518 votanti di cui 4.677 per Rodotà, cioè per l’uomo che Grillo voleva imporre a 60 milioni di italiani come Presidente.

Guardate questi numeri e giudicate chi voleva fare un colpo di stato imponendo a tutto il Paese un uomo, certamente onorabile ed estraneo alla politica, che però non è affatto “l’uomo richiesto da tutta Italia”.

Cade miseramente il concetto di democrazia dal basso nel momento in cui si pretende che meno di 5.000 persone possano e vogliano imporre la propria scelta a più di 60 milioni di italiani. Questo si che è un tentativo di colpo di stato. Su questo occorre essere chiari perché Grillo si riempie facilmente la bocca con la parola “democrazia” ma è proprio lui che attenta alla condizione democratica cercando di imporre le scelte dei pochi ai tanti. Questa è una cosa che avviene nelle dittature non nelle democrazie.

Magari a Grillo piace il sistema della “Repubblica Islamica dell’Iran” a cui sembra sia molto legato ma se mi si permette, per quanto imperfetta sia la nostra democrazia, per quanto corrotta da una politica ignobile, l’Italia non è l’Iran. In Italia è la maggioranza a decidere e la maggioranza è rappresentata dai parlamentari non da quattro gatti che votano online. e se un soggetto pretende di imporre la scelta di poche persone alla maggioranza allora quella persona cerca di attuare un colpo di stato.

E allora, caro Grillo, chi è che voleva fare un colpo di stato?

Bianca B.

© 2013, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata