Il comizio di Grillo da Mentana. Quante incredibili balle

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Nulla di nuovo sotto il cielo di Mentana. La sua a Grillo l’hanno chiamata generosamente “intervista” quando in effetti è stata un comizio di Grillo nel quale l’ex comico pregiudicato genovese ha ribadito i suoi concetti e tutti i luoghi comuni che sono alla base del M5S senza spendere una parola su come fare, come trovare le coperture necessarie all’implementazione delle proposte (solo il reddito di cittadinanza costerebbe, euro più euro meno, 25 miliardi di euro l’anno). Insomma, tantissime parole ma zero fatti.

Per riassumere quanto detto da Grillo nella cosiddetta “intervista:

  • l’informazione in Italia è serva del potere;
  • uscita dell’Italia dall’Euro se l’Europa non accetta i diktat del ducetto;
  • i poteri forti (le banche) controllano il mondo;
  • in Ucraina ci sono gli americani dietro alle rivolte popolari. Bellissima quella sull’Egitto dove secondo Grillo Morsi sarebbe stato eletto democraticamente e poi cacciato non dal popolo ma da oscure presenze straniere. Un assaggio della politica estera filo-iraniana che ci attende se il M5S dovesse governare questo Paese.

Ma, a parte il comizio, sono le balle che Grillo racconta sulla gestione democratica dal basso del M5S dove esiste un sistema di voto online gestito unicamente da Casaleggio e senza che gli utenti possano controllare in tempo reale chi o cosa votano. Fa credere di essere l’unico movimento democratico che però viene completamente controllato da due persone, appunto lui e Casaleggio.

E poi la poca trasparenza sul suo blog e sugli interessi che ci girano intorno. Grillo, come ci fanno notare su Facebook, afferma che il suo blog è in perdita e che Casaleggio (porello) provvede a risanare le perdite, che il server che ospita il suo blog costa 250.000 euro l’anno (letto bene, duecentocinquantamila euro l’anno) ma dice anche che vi entrano ogni giorno 600.000 persone. Ora, a parte che vorremmo vedere la fattura del server (che magari è intestato proprio a Casaleggio) perché francamente ci sembra che l’ex comico pregiudicato l’abbia sparata grossa. Poi se andiamo a fare un paio di conticini terra a terra, vedremo che 600.000 “ingressi” al giorno sono 18 milioni al mese. Con un tale numero di utenti, usando il parametro di Casaleggio (“un blog con 100.000 visitatori guadagna 75mila dollari”) significa che un blog con 18 milioni di utenti guadagna 9.786.933 euro al mese di sola pubblicità. Alla faccia!!!!

E Grillo, che è bravissimo a fare il moralista, non spiega perché il blog che, come abbiamo visto guadagna milioni e milioni di euro, sia intestato a tale Emanuele Bottaro. Chi è Emanuele Bottaro? E perché il blog non è intestato a Grillo? E perché oltre a essere intestato a Emanuele Bottaro sul sito c’è la partita IVA di Casaleggio? Perché Grillo in segno di trasparenza non mostra i conti del suo blog che lui stesso ha definito quale “unico punto di riferimento del M5S” e quindi ne è il sito ufficiale? Chiede trasparenza alla politica e poi lui è fumoso sui suoi incassi che derivano proprio dalla attività politica?

Quando Grillo ci spiegherà queste cose invece di raccontarci i soliti luoghi comuni populisti basati sul nulla o, nella migliore delle ipotesi , su ideologie autoritarie, allora forse sarà anche credibile. Ma fino ad allora resta un ex comico pregiudicato bravissimo a fare i comizi elettorali, ma nulla di più.

Bianca B.

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