Il doppio standard di Obama su Hamas e ISIS

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Lo scorso anno il Presidente Obama ha firmato un documento nel quale veniva stabilito uno standard per gli interventi militari americani all’estero contro le forze terroriste e nel quale si disegnavano le modalità operative delle forze armate americane volte a ridurre al minimo le perdite civili.

Su questo documento il Presidente Obama ha basato le sue critiche sull’operato delle forze israeliane durante l’operazione “Margine Protettivo” accusando non molto velatamente l’IDF di aver colpito “troppi civili”. A parte che lo stesso Obama ha autorizzato diverse operazioni in Pakistan e Afghanistan dove sono morti molti civili, ma è bastata la decapitazione di due cittadini americani per far cambiare idea al Presidente americano e gettare nel cestino quel protocollo di comportamento e ordinare bombardamenti in Siria e in Iraq nei quali immancabilmente sono morti dei civili. E’ la guerra al terrorismo, la guerra a coloro che usano i civili come scudi umani e che si vestono da civili proprio per essere confusi con loro. Lo sanno tutti e lo sa anche il Presidente Obama, solo che se lo fa lui con l’ISIS la cosa va bene, se lo fa Israele con Hamas e dopo aver subito per mesi il lancio di missili sulle popolazioni israeliane, non va più bene.

E’ quella che Rachel Bandler chiama “ipocrisia di Obama”, dal comodo della sala ovale Obama si sente il Diritto di criticare l’operato del IDF salvo poi comportasi in maniera peggiore non appena viene toccato un cittadino americano. E allora se gli Stati Uniti lanciano attacchi aerei contro l’ISIS uccidendo donne e bambini la comunità internazionale dovrà accettare tutto questo come “il prezzo necessario da pagare per sconfiggere l’ISIS”, ma se Israele attua una operazione difensiva contro Hamas nella quale, immancabilmente, ci sono vittime civili la comunità internazionale con in testa Obama ha il diritto di criticare Israele e persino di condannarlo.

Così Hamas diventa un gruppo di terroristi buoni mentre l’ISIS è il gruppo dei cattivi, dei tagliagole, degli psicopatici tagliatori di teste. Poco male che adottino le stesse tecniche, che abbiano gli stessi obbiettivi, che usino il terrore per tenere in ostaggio i civili e che usino gli stessi civili come scudi umani delle loro porcherie terroristiche. Per Obama questo è del tutto insignificante. Lui ha deciso che Hamas è una cosa e l’ISIS un’altra.

Dov’è l’indignazione internazionale per gli attacchi aerei americani sull’Iraq e sulla Siria? Dov’è la conta dei morti civili in questi attacchi? Durante l’operazione “Margine protettivo” quella conta veniva aggiornata in tempo reale senza distinguere tra civili veri e terroristi mascherati da civili. Qui nessuno fiata perché Obama ha deciso così, ha deciso che non è la stessa cosa. Si chiama doppio standard ed è così evidente che solo un cieco non lo vede.

La realtà de fatti è che quando si combatte una guerra contro un nemico terrorista che usa i civili come scudi umani gli standard decisi a tavolino fanno a farsi benedire, o si combatte e immancabilmente ci saranno morti civili, oppure si cede al ricatto e si lascia avanzare e vincere il terrorismo. Quello che fa rabbia è che non è bastato nemmeno il pericolo dell’ISIS a far scendere Obama da quel piedistallo di ipocrisia che si è costruito e magari ad ammettere che il terrorismo o si combatte oppure si subisce. Gli USA lo possono combattere, Israele lo deve subire. Se non è ipocrisia questa…..

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sharon Levi

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