Il futuro “comico” (e antisemita) dell’Italia

Da Berlusconi a Grillo, cioè come passare da un comico ad un altro. Sembra essere questo uno dei messaggi più importanti lanciati dalle ultime elezioni amministrative. L’altro, ben più importante, è la stanchezza del popolo italiano verso questa politica, una stanchezza dimostrata ampiamente con l’astensione da record.

Ma andiamo con ordine. Il “Movimento 5 stelle” ha espugnato Parma, un feudo della destra nell’Emilia rossa. I “comunisti” non ci sono riusciti nonostante tutte le magagne della precedente amministrazione. Chiaro il segnale della gente: cercano qualcosa di nuovo che sia scollegato alla vecchia politica. Ed è questo messaggio che i politici italiani, se fossero intelligenti, dovrebbero interpretare. Invece a sentirli discutere in TV ci si rende conto che non hanno capito niente. Così a vincere è l’antipolitica anche se questo termine che individua il Movimento 5 stelle è ancora tutto da verificare. Alla fine vedrete che anche loro sono politici.

Detto questo, dopo la “palestra” di Parma il comico genovese ha già fatto sapere che il prossimo obbiettivo sarà “il Palazzo”, ovvero punta direttamente al governo del Paese. Così dopo il comico di Arcore dovremo sorbirci il comico di Genova. A meno che la politica non rinsavisca all’improvviso (ne dubito molto) e cambi totalmente gli uomini (e le donne) che la rappresentano.

Ma chi sono questi “grillini” che puntano al Governo del Paese? Sono di destra o sono di sinistra? Loro dicono che non sono né di destra né di sinistra ma alla fine la loro ideologia emerge leggendo quello che scrivono sulla rete. Uno spaccato ce lo ha dato ieri Dimitri Buffa con un articolo sull’Occidentale (questo il link) dove si evidenzia la “sinistra” predilezione dei grillini per l’anti-ebraismo. Già questo ci dovrebbe far capire dove si colloca il Movimento 5 stelle. Anche dalla reazione che ha avuto il popolo grillino quando il comico genovese si è schierato (giustamente) contro la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia. La sua frase, «la cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso», fu sepolta dalle critiche e giudica razzista dai grillini. Decisamente di sinistra questo Movimento 5 stelle anche se il “padrone” ogni tanto tradisce flessioni destroidi. Anche questo è comico.

E’questo il futuro dell’Italia? Una sinistra estrema, anti-ebraica e per l’immigrazione senza controllo, mascherata da movimento 5 stelle? Speriamo di no anche se il rischio è davvero grande. Con quello che hanno fatto il PDL e la Lega Nord per consegnare il Paese in mano alla sinistra, non meraviglierebbe. Anche perché la sinistra italiana (quella che si dichiara) non vincerebbe nemmeno se fosse l’unica a correre, checché ne dica Bersani.

Bianca B.

© 2012, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata