Il Mosssad finanziato dall’Arabia Saudita. Giornalismo da due soldi

L’Arabia Saudita avrebbe dato un miliardo di dollari al Mossad per uccidere alcuni scienziati nucleari iraniani. A dirlo è un certo Barry Lando prontamente ripreso da Fars News e da vari media filo-iraniani.

Secondo quanto detto dal giornalista americano “un suo amico, con buone fonti nel governo israeliano, sostiene che il capo del Mossad israeliano ha fatto diversi viaggi in Arabia Saudita dove ha incontrato i suoi omologhi sauditi con i quali ha concluso un contratto per l’uccisione di scienziati nucleari iraniani. L’Arabia Saudita si sarebbe accollata il costo dell’operazione, un miliardo di dollari”.

Ora, lo stesso giornalista prima di arrampicarsi sugli specchi, sostiene che “può sembrare una storia assurda” ma poi parte a spada tratta e tira fuori una teoria strampalata secondo cui gli israeliani considererebbero l’Arabia Saudita come ultimo bastione in difesa dello Stato Ebraico contro l’espansionismo iraniano. Nel farlo cita una fantomatica relazione della Tel Aviv University ripresa da PressTV che, quarda caso è una televisione iraniana.

Da mesi i media iraniani e filo-iraniani cercano di accostare l’Arabia Saudita a Israele sorvolando allegramente sul dettaglio che proprio l’Arabia Saudita è tutt’ora uno dei maggiori nemici di Israele e che proprio di recente ha negato a Israele l’uso del suo spazio aereo nel caso di un attacco all’Iran.

Possiamo anche prendere per buono il detto secondo cui “il tuo peggior nemico è mio amico” ma da qui a ventilare un finanziamento di un miliardo di dollari da parte dell’Arabia Saudita al Mossad ce ne corre parecchio.

Sembra invece che si sia di fronte all’ennesimo caso di giornalismo spazzatura che vive solo grazie ad assurde illazioni anti-israeliane, una famiglia di giornalisti molto attiva che non avrebbe alcuna visibilità e/o credibilità se periodicamente non tirasse fuori queste storielle da due soldi che vengono prontamente assorbite dall’immenso esercito di odiatori.

Sharon Levi

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