Il percorso d’onore dell’Ayatollah Khamenei e dei suoi giovani assassini

«Se Israele attaccherà le nostre centrali nucleari si prepari a prendere uno schiaffo in faccia che farà molto male. Prenderemo a schiaffi chiunque osi attaccare l’Iran». Con queste parole il Grande Ayatollah Khamenei si è rivolto a un centinaio di giovani dell’accademia militare di Teheran nel tentativo di intimorire gli avversari e dare coraggio ai giovani cadetti iraniani impauriti da un possibile attacco israeliano all’Iran.

«Le Guardie della Rivoluzione Iraniana e il corpo dei Basiji vigileranno sull’Iran e puniranno chiunque tenti di violare la sovranità della Sacra Repubblica Islamica dell’Iran» ha continuato il capo degli assassini di Teheran rivolto ai futuri macellai di gente innocente, ragazzi che bramano di entrare nel corpo delle Guardie della Rivoluzione o, meglio ancora, dei Basiji, un corpo deputato unicamente a reprimere le dissidenze interne all’Iran e diventato tristemente famoso durante le repressioni delle manifestazioni post-elettorali di due anni fa quando proprio i Basiji massacrarono centinaia di ragazzi iraniani.

Khamenei ha poi ribadito che l’Iran non intende recedere dal suo programma nucleare affermando ancora una volta che “il programma nucleare iraniano è solo a fini civili” deplorando ancora una volta e bollandolo come “pieno di falsità” il dettagliato rapporto della AIEA che invece evidenzia con chiarezza come Teheran stia tentando di dotarsi di armi nucleari.  Infine il capo degli assassini di Teheran ha esortato i giovani cadetti dell’accademia militare a “proseguire nel loro percorso d’onore”, un percorso che probabilmente li porterà tra pochi mesi a dare la caccia a bordo di potenti moto e armati di catene a giovani ragazze iraniane malvelate che hanno l’unica colpa di chiedere maggiori Diritti. Che bell’onore.

Secondo Protocollo Israel

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