Il piano di Bossi per far fuori Maroni

Il “Cerchio Magico” ordina e Bossi esegue. Obbiettivo, far fuori Bobo (Maroni) il quale è sempre più amato tra gli elettori leghisti (e non solo). Ma non si fa fuori uno come Maroni senza conseguenze, questo lo sanno anche i mujaidin del “Cerchio Magico”. Allora bisogna colpire i suoi e rendere Maroni ininfluente all’interno della Lega e magari del prossimo Governo.

Come fare? Bella domanda. Se alle prossime elezioni si andasse a votare con una qualsiasi formula che preveda la preferenza, cioè se si ridarà all’elettore la facoltà di scegliere il proprio rappresentante politico, quelli del “Cerchio Magico” saranno automaticamente tagliati fuori mentre i “maroniani” potrebbero veramente sfondare. Quindi l’obbiettivo è evitare elezioni che prevedano la preferenza e cercare a tutti i costi di andare a votare con l’attuale formula che prevede la nomina dall’alto. In questo modo saranno quelli del “Cerchio Magico”, di cui Bossi è solo il portavoce, a scegliere chi siederà in Parlamento e, c’è da starne certi, sarà una strage di maroniani, oggi la stragrande maggioranza dei leghisti.

Ma come evitare che venga cambiata la legge elettorale prima di nuove elezioni? Secondo quanto si apprende da fonti vicine ai due capibanda, ieri si sarebbe raggiunto un accordo che prevede un sostanziale silenzio di Bossi sul fatto dell’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni, in cambio delle dimissioni di Berlusconi a gennaio e di nuove elezioni, con l’attuale formula, a marzo.  Va detto che ieri sera i vari portavoce dei due capibanda hanno categoricamente smentito che ci sia un accordo di questo tipo, ma obbiettivamente non ci crede nessuno anche perché nella lettera presentata da Berlusconi alla Unione Europea è improvvisamente spuntato proprio l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni.

Oltretutto andare alle lezioni con l’attuale formula, infischiandosene cioè del parere della stragrande maggioranza degli italiani e di due milioni di firme che chiedono un cambio della legge elettorale, gioverebbe anche a Berlusconi che potrebbe allegramente continuare a salvaguardare dall’arresto gente come Cosentino e Dell’Utri oltre a nominare i suoi fedelissimi (tipo Brambilla, Santanché, Straguadagno ecc. ecc.) che altrimenti nessuno voterebbe nemmeno se fossero gli ultimi politici sulla faccia della terra.

In sostanza, il portavoce del “Cerchio Magico” e il rais di Arcore stanno studiando un vero e proprio blitz volto a scardinare le resistenze interne ai loro partiti e in particolare all’interno della Lega Nord, ormai diventata solo lo spauracchio di quello che era anni fa, tutta intenta com’è a mantenere strette le poltrone romane e i tanti privilegi che danno. Riusciranno i due capibanda a portare a termine il loro piano? Difficile da dire, anche perché in caso di crisi di Governo la parola passerebbe a Napolitano che potrebbe puntare su un Governo momentaneo che faccia la riforma elettorale. Ma questa è l’unica strada che resta a Bossi e Berlusconi per non passare nel dimenticatoio della storia e mantenere intatto il loro potere.

Carlotta Visentin

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