Il programma di Bersani? La cittadinanza ai bambini stranieri

Mercoledì sera il leader del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, era ospite di Lilly Gruber alla trasmissione de la 7 “otto e mezzo”. Solite discussioni politiche (ormai dicono tutti la stessa cosa) fino a quando la giornalista de la 7 non ha fatto una domanda cruciale a Bersani che possiamo riassumere così: se vincesse le elezioni, quali sarebbero le prime cose che farebbe?

Ebbene, sapete cosa ha risposto Bersani? Sapete cosa farebbe per primissima cosa il leader del PD? Pensate che prenderebbe misure adeguate per il lavoro? Per risolvere la crisi? Per aiutare le famiglie in difficoltà? Niente di tutto questo. Per primissima cosa Pier Luigi Bersani farebbe una legge per dare la cittadinanza ai bambini extracomunitari nati in Italia. Non ci credete? Guardate la replica della trasmissione (qui il link).

Insomma, che cavolo gli frega a Bersani dei problemi contingenti del Paese? Lui vuole vedere flotte di barche strapiene di donne incinta che vengono a partorire in Italia perché così i loro figli avranno la cittadinanza. E poi? Quale sarà il passo successivo? Possiamo, noi che siamo un Paese civile, dare la cittadinanza a un bambino e non darla ai suoi genitori che, magari, rischiano di essere espulsi dal nostro Paese perché clandestini? Certo che no. Quindi dopo la cittadinanza ai bambini ci toccherà darla anche ai loro genitori. Altro che sanatoria come chiede la CGIL (per interesse), altro che regolarizzazione tombale, qui si tratta di aprire le porte a tutti gli stranieri che vogliono entrare in Italia (e in Europa).

E così, mentre le famiglie italiane devono affrontare ogni giorno immani difficoltà, mentre il lavoro non c’è nemmeno per noi italiani e la crisi sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie italiane, Bersani pensa a regolarizzare gli stranieri in Italia e a fornire loro un fantastico cavallo di Troia per aggirare le leggi sull’immigrazione. Fantastico no?

Carlotta Visentin

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