Il suicidio europeo sulla Palestina

Giovedì prossimo il Parlamento Europeo dovrebbe discutere la mozione presentata dai gruppi socialisti (S&D) e dalla sinistra europea (GUE) per il riconoscimento dello Stato di Palestina sui confini del 67 e con Gerusalemme Est come capitale.

Una decisione del genere potrebbe spingere molti Paesi europei a decidere di riconoscere lo Stato Palestinese e seguire quindi le orme della Svezia e, sebbene simboliche, di Gran Bretagna, Irlanda e Spagna.

L’ambasciatore israeliano presso l’Unione Europea, David Walzer, sta cercando in tutti i modi di scongiurare questa assurda decisione che non solo sarebbe una chiara mossa anti-israeliana ma, al contrario di quello che si pensa, allontanerebbe ulteriormente ogni residua possibilità di pace portando all’inasprimento dei toni e probabilmente ad un ulteriore innalzamento della tensione.

L’Unione Europea vuole ricattare Israele imponendo la fine delle legittime costruzioni a Gerusalemme in cambio di un eventuale rinvio di questa assurda decisione che non farà altro che peggiorare la situazione.

David Walzer sta cercando in tutti i modi di far capire all’Unione Europea che mentre Israele sta cercando in tutti i modi di calmierare la tensione, da parte palestinese si assiste invece all’esatto contrario, come ha finalmente riconosciuto anche il Segretario di Stato americano, John Kerry. Purtroppo l’Europa sembra non capirlo e ormai ha praticamente imboccato la via del riconoscimento senza alcuna trattativa eludendo e scavalcando persino gli accordi di Oslo. Infatti il testo proposto dal gruppo della sinistra europea in discussione giovedì prossimo “esorta tutti gli Stati membri della UE a riconoscere lo Stato di Palestina sulla base dei confini del 1967 con Gerusalemme come capitale”.

E’ davvero incredibile come in un momento in cui tutto il Medio Oriente è attraversato dalle peggiori pulsioni Jihadiste della storia, l’Europa invece di pensare a come affrontare il problema pensi solo ad innalzare la tensione regionale con quella che sembra a tutti gli effetti una iniziativa apertamente anti-israeliana. Paradossalmente l’Europa attacca l’unica democrazia in Medio Oriente. Non c’è male come intelligenza.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sharon Levi

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