Inaccettabile diktat islamico al Governo italiano. Espellere chi ci minaccia

Quello che è avvenuto ieri a Roma durante una delle manifestazioni islamiche autorizzate dalla Prefettura (ce n’era un’altra non autorizzata) non è grave per il comportamento tenuto dai manifestanti, sostanzialmente corretto, ma per la minaccia lanciata contro il Governo italiano, una minaccia in stile mafioso del tutto inaccettabile.

Chiediamo al governo italiano, al ministro della Cultura, di cancellare il film contro Maometto su internet in tutta Italia entro 24 ore. Se non accadrà andremo avanti. Tutti noi musulmani del mondo siamo pronti a morire per questo”. Questa la minacciosa dichiarazione della cosiddetta “associazione” Dhuumcatu fatta al termine della manifestazione in Piazza della Repubblica.

La minaccia lanciata dagli islamici non solo è inaccettabile ma evidenzia la volontà di minacciare ritorsioni nei confronti dell’Italia nel caso in cui il Governo Italiano non ottemperi al diktat islamico. Secondo noi ci sono anche gli estremi per agire legalmente contro queste persone, ospiti nel nostro Paese, che vogliono imporci i loro voleri. A questo punto si potrebbero invitare queste persone a tornarsene a casa loro visto che nel nostro democratico  Paese non si trovano chiaramente a loro agio. E se dovessero creare problemi, così come velatamente minacciato, invitiamo gli organi preposti a essere assolutamente intransigenti e ad espellere coloro che mettessero in pratica tali minacce.

Non possiamo accettare che il nostro sistema democratico venga messo in discussioni da un gruppo, purtroppo molto nutrito, di fanatici religiosi, come non possiamo mettere indubbio la libertà di espressione garantita dalla nostra carta costituzionale. Se non gli va bene, se ne vadano. Basta con questa ipocrisia buonista.

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