Iniziativa per la liberazione di Gilad Shalit: bloccate le visite ai detenuti palestinesi

Un gruppo di attivisti israeliani che lotta per la liberazione di Gilad Shalit, il militare israeliano rapito da Hamas nel 2006 e da allora nelle mani dei terroristi palestinesi senza che nessuno abbia mai avuto la possibilità di visitarlo e di accertarsi delle sue condizioni, ha bloccato i pulman che portavano i familiari dei detenuti palestinesi a fare visita ai loro congiunti.

Gli attivisti per la liberazione di Gilad Shalit hanno così voluto dimostrare come si sentono i famigliari del giovane caporale israeliano senza avere la possibilità di visitare il loro congiunto. «Abbiamo bloccato le visite ai detenuti palestinesi e continueremo a bloccarle fino a quando non verrà permesso ad una agenzia internazionale di verificare le condizioni di Shalit» ha detto uno dei promotori della manifestazione.

La polizia, intervenuta sul luogo, ha fatto tornare in Cisgiordania i pulman che trasportavano i familiari dei detenuti palestinesi senza forzare la mano sui manifestanti. Il Governo israeliano sta pensando di limitare le agevolazioni date ai detenuti palestinesi tra le quali il diritto allo studio, alle visite delle famiglie e a tanti altri piccoli lussi di cui certamente Gilad Shalit non può beneficiare.

Secondo Protocollo Israel

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