Intelligence tedesca: «Iran viola l’accordo sul nucleare». Silenzio di Obama e Mogherini

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Secondo un rapporto della intelligence tedesca l’Iran viola l’accordo sul nucleare iraniano. Teheran ha infatti ripetutamente provato ad acquistare materiale proibito sul mercato nero o da Stati sulla lista nera.

E’ quello che emerge dal rapporto annuale del Bundesamt für Verfassungsschutz (BfV) l’ufficio federale per la protezione della Costituzione, l’equivalente tedesco della FBI. Secondo il BfV l’Iran in diverse occasioni ha tentato di acquistare materiale e tecnologia che potrebbero essere usati per la costruzione di armi atomiche. La maggior parte dei tentativi iraniani di acquistare materiale e tecnologia proibita sarebbero però stati sventati dalle intelligence occidentali e da quella tedesca. Secondo il giornale tedesco Den Tagesspiegel è stata la stessa cancelliera tedesca, Angela Merkel, a denunciarlo pubblicamente in una dichiarazione davanti al Bundestag nella quale ha detto che «in chiaro contrasto con le disposizioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite l’Iran continua a sviluppare il suo sistema missilistico». Secondo il rapporto del BfV però l’Iran non si limiterebbe al solo sviluppo del sistema missilistico ma avrebbe specificatamente cercato di entrare in possesso di materiale per lo sviluppo di armi nucleari. Gli acquisti o i tentativi di acquisto di materiale proibito sarebbero avvenuti attraverso aziende di comodo basate in Cina, Turchia ed Emirati Arabi Uniti e complessivamente sarebbero stati 174 nel 2015 mentre solo l’anno prima erano stati appena 83. Il BfV rivela che il 90% dei tentativi (conosciuti n.d.r.) sono però stati sventati, il che tuttavia non significa che l’Iran non abbia ricevuto il materiale che stava cercando.

Il fatto è molto più grave di quanto sembri, prima di tutto perché dimostra come sia un errore fidarsi degli Ayatollah iraniani ma soprattutto dimostra che a prescindere dall’accordo sul nucleare iraniano, già di se un fallimento, Teheran non ha alcuna intenzione di rinunciare a dotarsi di armi nucleari, cosa ampiamente prevista dalla intelligence israeliana. Ancora più grave, secondo noi, è il fatto che si sia cercato di non divulgare queste notizie tenendo l’opinione pubblica mondiale all’oscuro delle trame iraniane solo per difendere un accordo sbagliato basato sulla fiducia negli Ayatollah.

Significativa la dichiarazione dell’ambasciatore israeliano in Germania, Yakov Hadas-Handelsman, rilasciata al Tagesspiegel: «ancora una volta abbiamo la conferma delle nostre preoccupazioni condivise anche dalla Germania» ha detto l’alto funzionario israeliano «non è sufficiente fidarsi semplicemente di Teheran». L’ambasciatore israeliano ha poi ringraziato la Germania (membro del gruppo dei 5+1) che ha contribuito a sventare i molti tentativi iraniani di violare l’accordo e che ha sempre tenuto la guardia molto alta, a differenza di altri aggiungiamo noi.

Sarebbe stato interessante avere un opinione a caldo della sig.ra Mogherini o meglio ancora di Barack Obama su quanto rivelato dalla Germania, ma siamo troppo piccoli per chiedere direttamente, ci rimettiamo quindi alla “grande stampa” per avere risposte che però, ne siamo sicuri, non arriveranno mai. Nel frattempo, ormai è chiaro, l’Iran continua imperterrita nello sviluppo di missili e nella ricerca di un’arma nucleare in barba a qualsiasi sciocco accordo.

Scritto da Sarah F.

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