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Ipocrisia USA: gravi accuse a Israele sugli insediamenti

Una durissima dichiarazione del Dipartimento di Stato USA accusa Israele di «sottrarre sistematicamente la terra ai palestinesi».

obama-netanyahu

Le parole usare ieri dal portavoce del Dipartimento di Stato USA, John Kirby, non lasciano adito a dubbi su come la pensano gli americani sulle recenti decisioni del Governo israeliano di approvare nuove costruzioni in Area C. In una dichiarazione insolitamente dura nei toni John Kirby ha detto che «se la decisione del Governo israeliano di costruire nuove unità abitative in Area C verrà confermata sarebbe l’ultimo passo in quello che sembra un sistematico esproprio di terra palestinese da parte di Israele e un macigno sulla strada della soluzione dei due Stati». John Kirby si riferiva alla decisione del Governo israeliano di approvare la costruzione di 800 nuove unità abitative in Area C e a Gerusalemme Est.

In realtà si tratta di una tempesta in un bicchier d’acqua e questo il Dipartimento di Stato USA non può non saperlo. Infatti le nuove unità abitative non saranno parte di nuovi insediamenti ma di insediamenti già in essere. 560 nuove unità abitative verranno infatti costruite nell’insediamento di Ma’ale Adumim, 140 saranno costruite nel quartiere ebraico di Ramot a Gerusalemme Est, mentre altre 100 saranno costruite nel quartiere di Har Homa, a sud est della Capitale.

E allora perché tanta durezza da parte del Dipartimento di Stato USA che oltretutto sapeva già da molto tempo del piano di allargamento degli insediamenti? E perché si citano solo gli insediamenti israeliani e non quelli abusivi palestinesi in Area C che, lo ricordiamo, è una terra contesa e non appartiene ai palestinesi? Il sospetto è che ci si trovi di fronte all’ennesima ipocrisia USA frutto della frustrazione del Presidente Obama per non essere riuscito a piegare Israele ai suoi voleri.

A dimostrazione del fatto che gli americani usino la questione in maniera strumentale e in funzione anti-israeliana c’è il fatto che il piano di allargamento degli insediamenti israeliani in Area C era fermo da anni proprio per accontentare una richiesta del Presidente Obama che vedeva nella costruzione di nuove unità abitative un ostacolo per la pace, ostacolo che però non ha visto nell’incitamento all’odio palestinese che ha portato alla recente ondata di attentati contro cittadini israeliani. E non è un caso che il Governo israeliano abbia scongelato la costruzione delle nuove unità abitative in Area C proprio dopo la serie di attentati che hanno colpito cittadini israeliani. Ma questo al Dipartimento di Stato USA sembra sfuggire, non sappiamo se in maniera involontaria oppure voluta, ma propendiamo per la seconda.

Scritto da Adrian Niscemi

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