Iran: avanti con il programma nucleare

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Il programma nucleare in Iran non si fermerà e nemmeno verrà ridimensionato rispetto a quanto stabilito prima dell’elezione del cosiddetto “moderato”, Hassan Rohani. A dirlo è stato ieri Fereydoun Abbasi-Davani, capo del programma nucleare iraniano durante una conferenza stampa tenutasi a San Pietroburgo, in Russia, dove si trovava per colloqui con i vertici russi.

Fereydoun Abbasi-Davani ha detto che l’Iran porterà avanti il suo programma di arricchimento dell’uranio esattamente come stabilito mesi fa e ha confermato l’installazione di centrifughe di nuova generazione nel sito sotterraneo di Fordo che invece la AIEA vorrebbe chiudere.

Finisce così il sogno dei tanti illusi che con l’elezione di Hassan Rohani avevano sperato che in Iran i falchi sarebbero stati messi in minoranza e che il programma nucleare iraniano fosse stato fortemente ridimensionato e messo sotto il controllo della comunità internazionale. Le parole di Fereydoun Abbasi-Davani non lasciano adito a dubbi.

Le reazioni in Israele – Le parole del capo del programma nucleare iraniano non hanno stimolato particolari reazione in Israele. Sin da subito dopo le elezioni iraniane il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva detto di non farsi tante illusioni su possibili passi indietro dell’Iran sul programma nucleare a seguito dell’elezione di Rohani. Il nuovo Presidente iraniano è un finto moderato e comunque è sempre una marionetta nelle mani del Grande Ayatollah Ali Khamenei e quindi qualsiasi opinione abbia, non conta. Gli obbiettivi israeliani quindi non cambiano e il programma nucleare iraniano rimane in cima alla lista dei tanti pericoli esistenziali che minacciano Israele. Secondo i servizi segreti israeliani l’Iran sarebbe a soli pochi mesi dalla costruzione della prima bomba atomica.

Sarah F.   

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