Si chiama Abdul Qadeer Khan il nesso tra l’Iran e la Corea del Nord. Ne sono convinti i maggiori responsabili delle intelligence occidentali. Abdul Qadeer Khan è uno dei padri della bomba atomica pachistana e l’inventore del sistema di arricchimento dell’uranio attualmente usato dall’Iran e dalla Corea del Nord.

Ma a preoccupare maggiormente le intelligence occidentali non sono le competenze di Abdul Qadeer Khan nell’arricchimento dell’uranio e nelle relative turbine a gas, ma è la sua grandissima competenza nella miniaturizzazione di testate atomiche.

Un qualsiasi ordigno atomico per essere trasportato su un missile balistico deve prima essere miniaturizzato e questo, in genere, è l’ostacolo più grande che si trovano ad affrontare gli scienziati nucleari di quei Paesi che intendono dotarsi di un arsenale nucleare, come appunto l’Iran e la Corea del Nord. Secondo diversi rapporti in questi ultimi mesi Abdul Qadeer Khan avrebbe fatto la spola tra Iran e Corea del Nord anche se ufficialmente si trova in Pakistan. Lo proverebbero diverse immagini riprese da agenti infiltrati sia in Iran che nella Corea del Nord.

A rendere credibile l’ipotesi che i tecnici iraniani e nord coreani stiano lavorando insieme sulla miniaturizzazione di un ordigno ci sono i recenti test missilistici effettuati da Iran e dai Corea del Nord e, soprattutto, l’aggiornamento su disegno iraniano del sito di lancio di Tonghae. A renderlo noto ieri è stato il US-Korea Institute presso la Johns Hopkins School of Advanced International Studies con un dettagliato rapporto in cui vengono mostrate fotografie satellitari che dimostrano inequivocabilmente che la Corea del Nord sta trasformando il sito di lancio di Tonghae basandosi su quello iraniano di Semnan. Ci sono anche prove che tecnici iraniani stanno lavorando alla trasformazione della base di lancio nordcoreana. Tutti questi preparativi fanno sospettare che con l’aiuto di Abdul Qadeer Khan la Corea del Nord (e di riflesso l’Iran) sta raggiungendo la capacità di miniaturizzare un ordigno nucleare.

Il problema è molto serio perché arrivando alla miniaturizzazione di un ordigno nucleare si arriva in sostanza alla capacità di poter colpire per mezzo di missili balistici l’intero pianeta.

Arrivati a questo punto è più che evidente il nesso tra Corea del Nord e Iran per lo sviluppo di un programma nucleare di tipo militare e la presenza nei due Paesi di Abdul Qadeer Khan conferma sostanzialmente quello che fino a ieri era solo un sospetto, molto forte, ma pur sempre un sospetto.

Ora la palla passa in campo americano. Prima di tutto per avere delucidazioni dal Pakistan sui movimenti di Abdul Qadeer Khan e poi per delineare una linea di intervento, sia in Iran che in Corea del Nord, che impedisca a uno dei due regimi (o a tutti e due) di raggiungere la capacità di miniaturizzare ordigni nucleari il che corrisponderebbe a raggiungere la capacità di colpire anche gli Stati Uniti.

Se fino a ieri Obama riteneva che il programma nucleare iraniano fosse un problema prettamente israeliano, con queste nuove informazioni dovrà rivedere repentinamente la sua politica attendista. Mentre lui dorme in Iran e in Corea del Nord lavorano alacremente per trasformare i suoi sonni tranquilli in un incubo. E il tempo sta veramente per scadere.

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