Iran: esportazioni di greggio e derivati aumentate del 68%. Ma non c’erano le sanzioni?

By , in Report e analisi on . Tagged width: , ,

iran-petrolio-sanzioni

Le sanzioni imposte dall’occidente all’Iran non funzionano se è vero quanto affermato dal Direttore della Pars Special Energy Zone Customs, Ahmad Pourheidar, secondo cui le esportazioni di greggio iraniano sono aumentate del 48% negli ultimi quattro mesi.

I dati forniti da Ahmad Pourheidar parlano chiaro. La sua organizzazione ha esportato 3.295 milioni di tonnellate di condensati negli ultimi quattro mesi per un valore di 2.918 milioni di euro. Rispetto ai precedenti quattro mesi l’aumento è del 48% mentre su base annua l’aumento è addirittura del 80%.

In una dichiarazione rilasciata alla Agenzia IRNA l’alto dirigente iraniano si vanta del fatto che le sanzioni imposte all’Iran dall’occidente non funzionano e che, anzi, le esportazioni dei derivati del petrolio stanno crescendo vertiginosamente.

In aumento anche le esportazione di greggio allo stato grezzo (da raffinare) che secondo il Ministero del Petrolio iraniano avrebbero subito un incremento del 32% rispetto all’anno scorso. Da quando le sanzioni sono entrate in vigore l’Iran ha aumentato le sue esportazioni di prodotti petroliferi (greggio e derivati) del 68%.

E’ chiaro che le sanzioni all’Iran non solo non funzionano ma sono una vera e propria presa per i fondelli. Il regime iraniano continua imperterrito a esportare greggio e derivati ricavandone somme impressionanti che vanno ad alimentare il suo progetto nucleare, il tutto praticamente alla luce del sole dato che i dati forniti provengono da fonti ufficiali.

In Iran le sanzioni occidentali hanno colpito praticamente solo la povera gente, ma il regime non ne risente minimamente. Ci sembra quindi più che evidente che la strategia vada cambiata. Fino ad oggi la scusa delle sanzioni è stata adottata per rinviare a tempo indeterminato un eventuale intervento armato contro le centrali nucleari in Iran, ma allo stato attuale ci sentiamo di dire che “il re è nudo”. Obama e la Ashton stanno prendendo in giro il mondo intero. E’ arrivato il momento di mettere fine a questa pagliacciata.

Sharon Levi

© 2013, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata