Iran e Fratellanza Musulmana insieme per una Jihad globale? Sciiti e sunniti uniti dopo secoli da un unico sogno, quello della grande rivoluzione islamica che coinvolge tutto il mondo. E’ questo che sembra emergere dallo studio approfondito della situazione molto volatile del mondo musulmano dove le certezze sono poche e le divisioni tante.

Da uno studio indipendente che Rights Reporter pubblicherà prossimamente sul suo sito dedicato ai rapporti e che oggi anticipiamo in minima parte, si evidenzia come Iran e Fratellanza Musulmana stiano alacremente lavorando per combinare gli sforzi al fine di promuovere l’unità di tutti i musulmani e unirli nella Umma per promuovere la rivoluzione islamica globale, quella stessa rivoluzione islamica che secondo il capo dell’Agenzia Atomica iraniana, Ali Akbar Salehi, apre il cammino verso la libertà degli oppressi.

Il primo vero test di questa nuova alleanza tra Iran e Fratellanza Musulmana sarà quello che riguarda Hamas, da sempre legato a doppio filo ai Fratelli Musulmani ma aperto ad alleanze con gli sciiti iraniani. La nomina di Yahya Sanwar a capo di Hamas, una nomina fortemente voluta dalla Fratellanza Musulmana, va proprio in questa direzione ed è funzionale a testare la tenuta dell’asse sunnita-sciita nella guerra contro il nemico comune più odiato da tutti i musulmani, Israele. Ma se Israele è sicuramente un catalizzatore dell’odio islamico che rende facile l’unità di tutti i musulmani sotto la bandiera della Jihad, lo sono di meno gli obiettivi occidentali che l’ambizioso progetto di Jihad islamica globale si prefigge di colpire.

Su questi obiettivi occidentali si è incentrata la clamorosa rottura tra i Paesi arabi del Golfo e la Fratellanza Musulmana tanto che proprio i Paesi del Golfo hanno identificato i Fratelli Musulmani come un gruppo terrorista e quindi illegale. La visione degli iraniani e quella dei Fratelli musulmani la riassume proprio Ali Akbar Salehi quando in occasione delle celebrazioni per 38° anniversario della Rivoluzione Islamica iraniana afferma che «i figli oppressi della rinascita islamica si devono unire in tutto il mondo nella rivoluzione islamica». La differenza tra gli sciiti iraniani e i sunniti della Fratellanza Musulmana sta solo nelle parole – rivoluzione islamica globale per gli iraniani e Jihad globale per i Fratelli Musulmani – ma nei fatti i due concetti convergono. Tutto il mondo non musulmano diventa quindi un nemico da combattere e abbattere. In quest’ottica i Paesi arabi del Golfo vengono visti come un ostacolo, non perché siano meno estremisti ma perché mettono gli affari davanti alla religione mentre iraniani e Fratellanza Musulmana gli affari li vedono solo come un mezzo per rafforzarsi in previsione della Jihad globale e non come una linea politica da implementare.

In questi giorni gli iraniani e i Fratelli Musulmani si sono visti a Teheran in occasione della conferenza sulla intifada palestinese che si è tenuta nella capitale iraniana e uno degli appelli più forti è stato lanciato contro la normalizzazione dei rapporti con Israele da parte dei Paesi arabi, una normalizzazione di cui si parla sempre più spesso e che nei fatti esiste già sotto forma di alleanza strategica. La parola più usata durante la conferenza di Teheran è stata non a caso “Umma islamica”, la riunione di tutti i fedeli musulmani sotto la bandiera della Jihad globale da implementarsi contro l’occidente infedele e che viola i principi dell’Islam. Logico che l’odio per Israele catalizzi tutto il mondo musulmano, ma a Teheran si è andati oltre perché si è parlato anche del resto del mondo e del “bisogno” di una Jihad globale atta ad unire tutti i fedeli musulmani sotto la bandiera dell’Islam.

E se qualcuno tra i diplomatici e i governanti in occidente dovesse pensare che siano solo parole di propaganda forse farebbe meglio ad andare oltre le parole e controlli i fatti e i fatti dicono che il progetto di una Jihad globale non è un progetto estemporaneo ma è un obiettivo che Iran e Fratellanza Musulmana portano avanti da sempre e che hanno messo i primi nella loro Costituzione e i secondi nel loro statuto. Serve altro per alzare le antenne?

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Iran e Fratellanza Musulmana: la nuova alleanza della Jihad globale

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