Iran: il disastroso successo di Obama

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Speriamo vivamente di essere smentiti ma l’accordo che si delinea sul nucleare iraniano è addirittura peggio di quello già disastroso annunciato qualche mese fa. Sarà l’ultimo “capolavoro” di Obama, quello che lo consegnerà alla storia come il peggior Presidente americano di sempre.

Secondo diversi organi di stampa internazionali e iraniani, oggi il Presidente iraniano, Hassan Rouhani, e il Presidente Obama annunceranno in contemporanea il raggiungimento di un accordo sul nucleare iraniano che, se sono vere le indiscrezioni di stampa, accoglierà tutte le pretese iraniane e in particolare quelle del divieto di accesso da parte degli ispettori ai siti militari e, soprattutto, la fine dell’embargo sulle armi. Non solo, l’Iran manterrà un gran numero di centrifughe e, a quanto pare, nemmeno il reattore ad acqua pesante di Arak verrà smantellato.

Naturalmente in questo momento le nostre sono tutte supposizioni derivanti da indiscrezioni, ma siamo ragionevolmente certi che l’accordo verterà su questi punti principali con la probabile aggiunta di qualche diabolico cavillo inserito tra le pieghe dei dettagli, che però potremo commentare una volta che l’accordo sarà reso pubblico.

E’ l’ultimo disastroso successo di Obama, dopo che in politica internazionale ha combinato così tanti guai che ci vorranno decenni per sistemarne solo una piccola parte. E’ davvero incomprensibile come un personaggio del genere possa essere alla guida della più grande potenza mondiale e che addirittura lo sia stato per ben due mandati.

Una politica come quella di Obama non si spiega però solo con l’inesperienza o con la stupidità, sembra piuttosto figlia di una linea ben definita volta a cambiare totalmente gli scenari mondiali basandosi esclusivamente sugli interessi e sulle antipatie personali del Presidente americano, il tutto senza tenere in alcun conto delle conseguenze di tali strategie. Qualcuno arriva addirittura a ipotizzare che alla base della politica del Presidente americano ci sia una strategia ben definita volta a favorire l’espansionismo dell’islam radicale. Noi non arriviamo a tanto, ma lasciateci dire che una serie di porcherie come quelle combinate deliberatamente da Obama qualche piccolo dubbio lo sollevano.

Alla lunga lista di disastri mancava però la ciliegina sulla torta, quella di un accordo suicida sul nucleare iraniano e, a quanto pare, è finalmente arrivata.

iran-obamaIeri sera migliaia di iraniani, in parte ingannati da un Twitt (poi rimosso) del Presidente Rouhani che annunciava il raggiungimento di un “buon accordo per l’Iran”, sono scesi in strada per festeggiare e lo hanno fatto bruciando bandiere americane e israeliane al grido di “morte all’America” e naturalmente “morte a Israele”. Di questa “bella scena” non vi è traccia sui media mondiali a dimostrazione che Obama è supportato nella sua linea da quasi tutta la stampa, ma sarebbe stato simpatico sapere cosa ne pensassero gli americani di questo “messaggio d’amore” che arriva da Teheran.

Quello di Obama è un successo disastroso che porterà a infiammare ancora di più il Medio Oriente, perché pretendere che Israele e gli Stati arabi stiano buoni mentre l’Iran si dota di armi nucleari e alimenta con miliardi di dollari i gruppi terroristi e la sua politica espansionista è davvero insensato. Solo Obama lo può pensare e può sorvolare sulle conseguenze apocalittiche di questo accordo.

Scritto da Adrian Niscemi

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