Iran e la «economia di resistenza»: Khamenei si prepara alla guerra?

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Il Grande Ayatollah Ali Khamenei, guida suprema e padrone assoluto dell’Iran, mette in guardia il popolo iraniano e lo invita a prepararsi a quella che lui ha definito una «economia di resistenza», insomma ha avvisato di preparasi ai sacrifici necessari per intraprendere la strada della Jihad Globale, quella che porta alla «vera via del profeta».

Ieri, parlando alla Assemblea del Esperti, Khamenei ha detto che «la piena attuazione della economia di resistenza porterà cambiamenti drammatici nella situazione economica del Paese» avvertendo che «l’Iran non può sedersi ad aspettare gli investimenti stranieri». Il riferimento di Khamenei è al fatto che nonostante all’Iran siano state tolte le sanzioni a seguito dell’accordo sul nucleare iraniano, gli investimenti stranieri in Iran sono stati molto inferiori alle aspettative, ma soprattutto quello di Khamenei e un avviso alla popolazione iraniana di prepararsi a nuove restrizioni che potrebbero arrivare a seguito di un innalzamento della tensione con il mondo libero.

Secondo Khamenei «le arroganti potenze straniere» sono ostili verso l’Iran perché «la Repubblica Islamica sta cercando di stabilire la vera via del Profeta Maometto e dell’Islam» una via che chiaramente porta alla esportazione della Rivoluzione Islamica, alla Jihad Globale.

Tutto il discorso di Khamenei è stato incentrato sull’attacco all’arroganza delle potenze straniere che vorrebbero «impedire all’Iran di seguire la strada del Profeta» senza dimenticare naturalmente un attacco verso «l’arrogante regime sionista» colpevole a detta di Khamenei di «attaccare incessantemente la rivoluzione iraniana con tutti i mezzi, compresi i media». Ma, retorica a parte, quello di Khamenei sembrava più un discorso preparatorio alla guerra e alle restrizioni che ne deriveranno. Il continuo riferimento alla «strada del Profeta» appare come il tentativo di portare un eventuale conflitto contro l’Iran sulla strada della guerra di religione. Ci vogliono fermare perché noi seguiamo la via del Profeta, sembra voler dire Khamenei.

Intendiamoci, il grande Ayatollah Khamenei non è nuovo a queste sparate infarcite di retorica anti-occidentale e di estremismo islamico, ma quel riferimento marcato alla economia di resistenza e il risalto dato alle parole di Khamenei dalla stampa ufficiale iraniana lascia pensare che questa volta il leader supremo iraniano sia andato oltre la solita retorica e che abbia voluto mandare un messaggio molto serio alla popolazione.

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