Iran: lo sporco doppio gioco della Turchia

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Mentre tutto il mondo libero è impegnato nell’applicazione di sanzioni contro l’Iran a causa del suo controverso programma nucleare, la Turchia membro della NATO e candidata all’ingresso nell’Unione Europea sta conducendo uno sporco doppio gioco che nei fatti aiuta il regime iraniano ad eludere le sanzioni occidentali.

Si apprende infatti che la società turca Baskent Gaz, che sta per essere privatizzata dal Governo di Ankara, starebbe per finire nelle mani della National Iranian Gas Company (NIGC) con il benestare di Erdogan. Con questo acquisto gli iraniani si assicurerebbero un parco clienti pari a 1,4 milioni di unità e acquisterebbero la seconda società energetica della Turchia.

Già la Turchia si era resa protagonista di diverse azioni che eludevano le sanzioni a favore di Teheran. Aveva chiuso contratti per il gas iraniano e per forniture miliardarie di petrolio, ma mettere nelle mani degli Ayatollah la seconda compagnia petrolifera del paese è davvero una mossa molto sporca oltre che pazzesca.

Immediate le proteste americane e della comunità internazionale, proteste alle quali alcuni rappresentanti del Ministero degli Esteri turco hanno risposto sostenendo che “la Turchia non supporta alcuna sanzione unilaterale contro l’Iran” e che “la Turchia ha assoluto bisogno di gas e di risorse petrolifere e che quindi pensa agli affari suoi”.

Va da se quindi che anche le banche turche continuano a lavorare con quelle iraniane e che, presumibilmente, sono diventate il terminale per le operazioni finanziarie iraniane che le altre banche del globo non fanno più da mesi.

Ora la domanda è una sola: Obama aveva detto che avrebbe “punito” tutti quegli Stati che evessero aiutato l’Iran ad aggirare le sanzioni. Cosa farà con la Turchia?

Sarah F.

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