Iran: orribile mattanza di afghani. Oltre 4.000 nel braccio della morte

In Iran sta avvenendo una vera e propria mattanza di afghani nel pressoché totale silenzio della “grandi” organizzazioni per la difesa dei Diritti Umani. Nei giorni scorsi avevamo riferito di una strage di afghani avvenuta alla frontiera tra Iran e Afghanistan, ora veniamo a conoscenza di una serie di esecuzioni sommarie e di almeno 4.000 afghani detenuti arbitrariamente nelle carceri iraniane in attesa di essere impiccati.

iran_execute_afghansSecondo alcune organizzazioni afghane nei giorni scorsi sarebbero state eseguite una decine di condanne a morte nel carcere di Vakilabad (nella città di Mashhad). Ne riporta la notizia anche Al Jazeera con una intervista al padre di uno dei condannati a morte. Ma quello che preoccupa le organizzazioni afghane è la quantità di detenuti provenienti dall’Afghanistan attualmente nel braccio della morte: circa 4.000 di cui la maggioranza accusati di traffico di droga senza che però nessuno si sia interessato alla loro difesa. In sostanza sono stati condannati a morte con un processo del tutto sommario.

Le organizzazioni afghane riferiscono che molti di loro non sono affatto trafficanti di droga ma semplici commercianti o al limite contrabbandieri che però non hanno nulla a che fare con il traffico di droga. Molto spesso le guardie di frontiera iraniane accusano i commercianti di essere trafficanti di droga allo scopo di appropriarsi dei loro beni. Queste persone vengono portate nel carcere di Vakilabad dove spariscono letteralmente nel nulla. Si parla di processi sommari e senza alcuna possibilità da parte degli accusati. Le esecuzioni avvengono dopo poco tempo dalla condanna a morte per mezzo di impiccagione. I corpi non vengono restituiti alle famiglie ma vengono seppelliti in fosse comuni. Negli ultimi sei mesi sono stati restituiti alle famiglie afghane solo 80 corpi ma si stima che le esecuzioni siano state molte di più. Una lista degli “scomparsi” è stata compilata dai famigliari afghani e consegnata al Ministro degli Esteri dell’Afghanistan in modo che possa inoltrarla alle autorità iraniane, ma le speranze che ciò avvenga sono ridotte al lumicino. L’Iran considera queste persone alla stregua di animali.

Alcune organizzazioni per i Diritti Umani hanno chiesto all’Onu di aprire una indagine e di organizzare una ispezione nel carcere di Vakilabad, ma anche in questo caso la richiesta è caduta nel vuoto a rimarcare ancora una volta la totale inutilità di questa costosissima organizzazione.

In Iran attualmente sono detenute arbitrariamente migliaia di persone molte delle quali non hanno subito alcun processo. Centinaia di giovani iraniani sono detenuti sin dalle proteste post-elettorali del 2009.

Amina A.

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