Iran: Parlamento intende varare legge per bloccare lo stretto di Hormuz

«Il Comitato per la Sicurezza Nazionale e il Comitato per la Politica Estera della Repubblica Islamica dell’Iran hanno elaborato un disegno di legge che punta a bloccare la circolazione delle navi nello Stretto di Hormuz». Questo il comunicato diffuso ieri dall’agenzia di stampa parlamentare iraniana.

Secondo Ibrahim Agha-Mohammadi il disegno di legge, firmato già da oltre 100 parlamentari su 290, è stato sviluppato per rispondere alle sanzioni imposte dalla UE all’Iran e punta a fermare il transito nello Stretto di Hormuz delle petroliere appartenenti ai Paesi che applicano il boicottaggio del petrolio iraniano.

Per lo Stretto di Hormuz passano circa 17 milioni di barili al giorno di petrolio, in pratica la maggioranza del greggio esportato da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Iraq oltre a quasi tutto il gas esportato dal Qatar.

Gli osservatori internazionali fanno tuttavia notare che già in altre occasioni l’Iran aveva minacciato la chiusura dello Stretto di Hormuz senza poi mettere mai in pratica questa minaccia. In questo caso, per esempio, non basterebbe che il Parlamento voti una legge del genere perché poi la legge dovrebbe essere approvata dal Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione. Non è chiaro poi come Teheran possa fare per individuare le navi appartenenti ai Paesi del blocco che boicotta il petrolio iraniano.

In ogni caso in zona è presente una importante presenza di navi militari occidentali che anche nel caso l’Iran dovesse decidere di tentare il blocco dello Stretto di Hormuz dovrebbe garantire la navigazione in questo importantissimo canale di transito.

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