Iran: sabotata centrale nucleare. Teheran accusa Israele di terrorismo

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Secondo quanto riferito dal vice capo della sicurezza nucleare iraniana, Asqar Zare’an, ai media iraniani, l’Iran avrebbe sventato un gravissimo tentativo di sabotaggio in una centrale nucleare e più precisamente in quella di Khondab, vicino ad Arak.

Il sabotaggio sarebbe avvenuto attraverso la fornitura di pompe difettose destinate sia al reattore che alle nuove centrifughe IR40 ed è stato scoperto appena in tempo, poco prima cioè che le pompe venissero installate e messe all’opera. Secondo Asqar Zare’an se il tentativo fosse riuscito il reattore avrebbe subito gravissimi danni.

Stando a quanto riferisce Ali Akbar Salehi, ex capo del programma nucleare iraniano e ora Ministro degli Esteri di Teheran, negli ultimi mesi l’Iran avrebbe sventato decine di sabotaggi al suo programma nucleare e anche al suo sistema industriale. Salehi dice anche che le forze di sicurezza iraniane avrebbero arrestato diverse spie al soldo del nemico (Israele n.d.r.) e che nei prossimi giorni verranno resi noti i contenuti dei loro interrogatori.

Gli attacchi al programma nucleare iraniano arriverebbero da diverse direzioni tra le quali gli attacchi informatici (Salehi menziona il virus Stuxnet che ha messo in ginocchio per diverso tempo il programma nucleare iraniano), la fornitura di materiali difettosi, il rapimento e l’uccisione di scienziati nucleari. Il Ministro degli Esteri iraniano accusa Israele di essere dietro a questi attacchi e parla di “operazioni di terrorismo internazionale” da parte del nemico israeliano. Ali Akbar Salehi ha quindi esortato le forze di sicurezza iraniane a restare vigili contro gli “attacchi terroristici del nemico sionista”.

In realtà la guerra cibernetica contro il programma nucleare iraniano non si è mai fermata anche se è difficile individuare i responsabili degli attacchi informatici. Negli ultimi mesi altri due virus simili a Stuxnet sono stati individuati all’interno dei sistemi iraniani. Si tratta del virus Dugu e del virus Narilam di cui poco si è parlato ma che sono riusciti a rallentare di diversi mesi il programma nucleare iraniano. Anche in questi casi l’Iran ha accusato Israele di essere dietro a questi attacchi informatici, tuttavia senza mai fornire prove certe.

Sarah F.

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