Iran – Stati Uniti: aperto un canale diplomatico sul nucleare. Obama continua a mentire

Il 16 ottobre scorso Michael Sfaradi su Secondo Protocollo riportava la notizia che Iran e Stati Uniti stavano conducendo trattative segrete sul programma nucleare iraniano. Una settimana dopo anche il New York Times, notoriamente vicino a Obama, riportava la stessa notizia.

Nonostante questo, sia gli Ayatollah iraniani che l’amministrazione americana hanno seccamente smentito che la notizia fosse vera. Non potevano confermarlo in prossimità delle elezioni presidenziali negli USA, la cosa avrebbe danneggiato certamente Obama e l’Iran non vuole certamente questo. Anzi, è interesse iraniano che nulla cambi alla Casa Bianca.

Ma la notizia trapelata ieri che Iran e Stati Uniti, che non hanno rapporti diplomatici diretti, avrebbero aperto da diverso tempo un canale diplomatico volto a favorire i colloqui potrebbe far cadere il castello di menzogne messe in piedi da Obama su questa vicenda.

Secondo il sito Al-Monitor, sarebbe stato deciso di riprendere i colloqui subito dopo le elezioni americane (ammesso che vinca Obama) e per farlo sarebbe stato deciso di nominare due rappresentati (uno americano e uno iraniano) che facilitino un approccio diplomatico e sopperiscano alla mancanza di relazioni diplomatiche dirette.

Gli iraniani avrebbero scelto per questo compito Mostafa Dolatyar, un diplomatico di carriera che tra le altre cose dirige il Think Tank iraniano Institute for Political and International Studies (IPIS). Al momento non è dato sapere chi sia il rappresentante americano.

Mostafa Dolatyar è accreditato come persona molto vicina al Ministero degli Esteri iraniano e in buoni rapporti con diversi diplomatici e politici americani fautori del “compromesso nucleare”, una soluzione caldeggiata da Obama che prevede un Iran nucleare controllato da un pool di Stati e dalla AIEA. Dolatyar è stato anche inviato per l’Iran all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dal 2002 al 2006, periodo nel quale ha stretto rapporti con esperti nucleari americani che in questo momento ricoprono posizioni chiave nel Governo degli Stati Uniti.

Ora, prendendo la notizia con le dovute cautele, se ciò fosse vero saremmo di fronte all’evoluzione finale dei colloqui segreti tra Iran e Stati Uniti sul programma nucleare iraniano, una evoluzione che arrivati a questo punto prevede contatti diplomatici di alto livello e che, come si temeva, scavalca a piè pari il gruppo dei 5+1 di cui gli stessi Stati Uniti fanno parte. No che la cosa sia grave visti i risultati del gruppo dei 5+1, ma aprirebbe la strada a un Iran nucleare anche se formalmente controllato.

La notizia è di una gravità inaudita, non solo perché si evince che Obama è disposto ad accettare un Iran nucleare ma soprattutto perché appare evidente che il Presidente americano ha mentito al suo popolo e lo ha fatto non più di due settimane fa quando ha negato che ci fossero colloqui diretti tra Usa e Iran. Una cosa di cui gli americani dovrebbero tenere conto quando tra pochi giorni andranno alle urne.

Adrian Niscemi

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