Iran: ulteriore passo avanti verso la bomba. “Linea rossa” ormai prossima

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Secondo un rapporto dell’Agenzia Atomica Internazionale (AIEA) l’Iran avrebbe installato nel sito di Natanz almeno 180 nuove centrifughe di ultima generazione per l’arricchimento dell’uranio. Tali centrifughe permetteranno all’Iran di accelerare vertiginosamente la sua corsa verso l’acquisizione di armamenti nucleari.

A renderlo noto è stato ieri sera il Premier israeliano, Binyamin Netanyahu, il quale ha detto che “il nuovo rapporto dell’AIEA è molto preoccupante e dimostra una volta per tutte la determinazione dell’Iran a dotarsi di armi nucleari”.

Il rapporto è arrivato come una sassata anche a Washington tanto da spingere la portavoce del Dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland, a dire che “l’installazione di centrifughe di nuova generazione da parte dell’Iran è un atto fortemente provocatorio che non può essere sottovalutato”.

Secondo l’AIEA le nuove centrifughe sarebbero le IR-2m, centrifughe di nuova generazione ideate probabilmente dallo scienziato pachistano Abdul Qadeer Khan che permettono di velocizzare incredibilmente il processo di arricchimento dell’uranio. In questo modo, sempre secondo l’AIEA, l’Iran potrebbe arrivare a produrre uranio altamente arricchito in un tempo dieci volte inferiore rispetto a quello necessario con le centrifughe di vecchia generazione.

«L’Iran si sta muovendo molto velocemente verso la linea rossa – ha detto Netanyahu – ed è arrivato il momento di fermarla prima che ciò avvenga». Quando gli è stato chiesto dei tempi per fermare il programma nucleare iraniano, Netanyahu ha detto che «i tempi sono molto stretti, forse anche questa primavera».

Come e quando fermare l’Iran sarà l’argomento principale dei colloqui che si terranno in occasione della ormai prossima visita del Presidente americano, Barack Obama, in Medio Oriente, ma ormai è chiaro a tutti quanti che Teheran non si fermerà con i colloqui, le mediazioni o le sanzioni.

Sarah F.

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