ISIS avanza in Libia: si perde tempo e i terroristi conquistano Sabrata

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In Libia si sta facendo lo stesso errore fatto a suo tempo in Siria. Si grida al “pericolo ISIS”, ci si accorge che i terroristi stanno avanzando prendendo territorio, ma non si fa assolutamente nulla per evitarlo.

Solo che la Libia non è la Siria o l’Iraq, la Libia è a pochi Km dalle nostre coste e non ci possiamo permettere che ISIS vi si insedi in pianta stabile e che crei un califfato ai confini europei.

La cosa assurda, che sarebbe buffa se non fosse così tragica, è che nelle ultime ore si susseguono dichiarazioni in cui si afferma che “il mondo è in guerra” che “ISIS va distrutto” ma alle dichiarazioni non si fanno seguire i fatti. Se siamo veramente in guerra, e lo siamo, non possiamo non combattere questa guerra. Non possiamo continuare a tenere impegnate le navi da guerra della nostra flotta nelle operazioni di traghettamento dei migranti quando dovrebbero difendere i confini e agire per bloccare l’avanzata di ISIS.

E’ di questa mattina la notizia che il califfato da Sirte si è spinto fino a Sabrata conquistando un importantissimo sito archeologico romano che potrebbe fare la fine di Palmira. Ma nessuno si muove per fermarli in attesa che gli incompetenti strapagati dell’Onu decidano qualcosa, una decisione che si aspetta da oltre un anno. Non possiamo più aspettare i burocrati del Palazzo di Vetro. O ce ne rendiamo conto o ci ritroveremo il Daesh in casa in men che non si dica.

Scritto da Antonio M. Suarez

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