ISIS: bambino che spara a ostaggi. Perché scandalizzarsi quando Hamas lo fa da sempre?

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Ha destato molto scalpore il video diffuso dall’ISIS dove un bambino di una decina di anni spara a due ostaggi uccidendoli. Ne hanno parlato grandi giornali, TV, social media ecc. ecc. ma perché scandalizzarsi adesso di una cosa che a Gaza, in Africa e in tanti altri posti dove a comandare è l’estremismo islamico avviene da sempre?

E’ davvero buffa questa cosa specie nell’era delle informazioni in tempo reale. Eppure ci sono decine e decine di immagini dei bambini di Gaza addestrati a diventare bambini soldato (o Child Soldiers come li chiamano quelli intelligenti), in Africa è una cosa abitale, Boko Haram addirittura imbottisce di tritolo delle bambine e le manda a farsi esplodere tra la gente. Non è forse più aberrante? Nelle scuole dell’ONU a Gaza non si insegna la matematica, l’algebra e la scuola, ma tecniche di combattimento. I campi estivi che dovrebbero essere funzionali al divertimento dei bambini sono in effetti campi di addestramento per futuri shaid (martiri). Sono cose che si sanno. Perché adesso tutto questo scandalo per un bambino, l’ennesimo bambino (uno delle decine di migliaia di bambini che usa l’estremismo islamico) che viene mostrato nella sua veste di bambino soldato?

Si dirà che non si era mai visto un bambino sparare a sangue freddo a due persone inermi. Forse è vero, ma non si può certo dire che questa cosa non la si sapeva.

Noto un fondo di ipocrisia in tutto questo gridare al “ennesimo orrore” da parte del ISIS. Sono orrori quotidiani che Hamas commette quotidianamente, che ovunque ci sia l’estremismo islamico (ma non solo) avvengono quotidianamente. Solo che fino ad oggi si erano chiusi gli occhi di fronte a questo scempio di intere generazioni di bambini. O sarà perché i bambini di Hamas vengono addestrati a uccidere israeliani che la cosa non è mai stata considerata?

[glyphicon type=”user”] Scritto da Noemi Cabitza

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