ISIS: niente armi per i kurdi, ma sono gli unici a combattere

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donne-peshmerga-isisAncora niente armi per i kurdi che combattono lo Stato Islamico, ISIS, nonostante siano gli unici che sul terreno ottengono una vittoria dietro l’altra, l’ultima ieri sera in una cruenta battaglia combattuta nella cittadina di Bashik, a 70 Km da Erbil, durante la quale i Peshmerga kurdi hanno inflitto gravissime perdite ai miliziani del ISIS.

Se ne è parlato in questi giorni a Londra dove si è tenuto un convegno sulla indipendenza del Kurdistan al quale hanno partecipato il Ministro degli Esteri del Kurdistan iracheno, Falah Mustafa, l’incaricato britannico per il Medio Oriente, Tobias Ellwood e tanti altri. Nell’occasione Falah Mustafa è tornato a ribadire agli inglesi l’urgenza di dotare i Peshmerga kurdi di armi moderne e di supporto logistico per combattere i terroristi del ISIS. Purtroppo però la sua richiesta è stata “cortesemente respinta” dall’incaricato britannico per il Medio Oriente il quale ha fatto notare che la Gran Bretagna, come tanti altri Paesi, fa parte di una coalizione militare e che quindi non può prendere decisioni unilaterali.

La realtà dei fatti è che sia la Turchia che il Governo centrale iracheno, supportato dall’Iran, si oppongono fermamente alla consegna di armi moderne ai Peshmerga kurdi in quanto ritengono che un domani potrebbero essere usate per ottenere l’indipendenza del Kurdistan. Sulla stessa linea anche gli americani che fino ad oggi hanno permesso solo la consegna di armi obsolete e poco efficaci con le quali, nonostante tutto, i kurdi sono riusciti a fermare l’avanzata del ISIS.

E mentre ai kurdi vengono negate le armi per combattere l’ISIS, le milizie sciite etero-dirette da Teheran ricevono armi modernissime, uomini da Hezbollah e si apprestano a congiungere il nord dell’Iran alla Siria e al Libano già sotto il loro controllo formando di fatto un lungo fronte sotto controllo iraniano che va dall’Iraq al Mediterraneo accerchiando Israele. E’ come passare dalla padella del ISIS alla brace iraniana.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Lila C. Ashuryan

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