ISIS, nuovo messaggio di al-Baghdadi: Jihad globale

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Il leader del ISIS, Abu Bakr al-Baghdadi, ha rilasciato ieri un messaggio audio nel quale invita tutti i musulmani del mondo a unirsi alla lotta dello Stato Islamico e a dare inizio a una Jihad globale.

«Non ci sono scuse per qualsiasi buon musulmano per non unirsi allo Stato Islamico» ha detto al-Baghdadi nel massaggio diffuso da al-Furqan, il mezzo di comunicazione ufficiale dello Stato Islamico. «Partecipare alla lotta dello Stato Islamico è un dovere per ogni buon musulmano. Prendete le armi ovunque vi troviate e date vita alla Jihad» ha continuato il califfo rivolto ai musulmani di tutto il mondo.

Il messaggio, nel quale tra le altre cose viene menzionata anche la campagna saudita in Yemen, sembra abbia un doppio scopo, quello di dimostrare che nonostante le voci è ancora Abu Bakr al-Baghdadi il capo dello Stato Islamico ma, soprattutto, sembra una vera e propria chiamata alle armi per tutti i simpatizzanti del ISIS, un invito ad agire in tutto il mondo e con qualsiasi mezzo. Nel messaggio c’è anche un fortissimo richiamo a recarsi nello Stato Islamico per combattere.

Le intelligence di tutto il mondo stanno analizzando punto per punto il messaggio del califfo nel tentativo di capire se esso contenga anche qualche indicazione più precisa e se al suo interno ci sia un vero e proprio ordine di attacco. Lo Stato Islamico, come fece precedentemente anche Al Qaeda, adotta ampiamente la tecnica delle cellule dormienti infiltrate in occidente con la differenza che sulla rete attua una tecnica di comunicazione più spregiudicata e diretta, se vogliamo più proficua.

Non è la prima volta che Abu Bakr al-Baghdadi chiama alla Jihad globale ma la tempistica del messaggio, arrivato subito dopo la presunta morte del numero due del ISIS, il turkmeno Abu Alaa al-Afari (vero nome Abdul Rahman Mustafa Mohammed), non lascia presagire nulla di buono.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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