Islam assassino: una guerra che il mondo libero sta perdendo

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C’è un episodio che è la rappresentazione perfetta della mentalità islamica estremista e che ci dovrebbe far riflettere attentamente, il video distribuito un paio di giorni fa dal leder del gruppo terrorista islamico nigeriano Boko Haram, lo sceicco Abubakar Shekau, nel quale il leader islamico rivendica il rapimento di centinaia di ragazzine nigeriane da una scuola e dice di volerle vendere perché così vuole Allah.

Quel video è il condensato del pensiero islamico, di come nell’Islam vengono considerate le donne, alla pari di merce da scambiare, bambine tra i 6 e i 12 anni che hanno l’unica colpa di essere femmine e di voler studiare date in spose a uomini maturi o vendute per pochi dollari per soddisfare il loro piacere.

E’ agghiacciante quello che dice l’imam Abubakar Shekau in un lungo video di quasi 57 minuti. La traduzione dei passi più significativi ce la da il giornale nigeriano Daily Trust. «Ho rapito le vostre ragazze – dice Abubakar Shekau – e le venderò sul mercato perché così vuole Allah» Poi aggiunge quasi sogghignando: «c’è un mercato di esseri umani. Allah mi ha detto che le devo vendere e io farò così». Abubakar Shekau nel suo lungo sermone sostiene che le ragazze non devono studiare ma andare in moglie ai “buoni musulmani”. Poi dice che durante le guerre sante l’Islam permette il rapimento di donne come bottino di guerra e che essendo in corso una guerra santa quello che ha fatto Boko Haram è perfettamente in linea con i dettati del Corano. Infine il passaggio forse più inquietante quando dice che lui stesso si terrà alcune delle ragazze rapite come schiave e che ne sposerà due, una di nove anni e una di 12. Poi il “buon musulmano” se la prende con chi diffonde lo “slogan dei Diritti Umani” contro la schiavitù: «chi dice che la schiavitù non esiste è un ipocrita che si nasconde dietro allo slogan dei Diritti Umani». Poi nel suo delirio ha detto che Boko Haram rapirà anche importanti leader mondiali e che venderà anche loro al mercato degli schiavi ma, ha aggiunto, a un prezzo più basso.

Ora, se la cosa non fosse così seria e se queste idee non fossero così diffuse nel mondo islamico ci sarebbe quasi da farci una risata per questo lungo video pieno di dichiarazioni deliranti, ma sottovalutarlo sarebbe l’ennesimo errore da parte del mondo libero. Sono solo di pochi giorni fa le immagini delle atrocità commesse da altri “buoni musulmani” in Siria e anche questa volta la reazione è stata alquanto tiepida, quasi che fosse una cosa normale. Ecco, si da per scontato che queste idee seppure esecrabili siano parte di una cultura, quella islamica, che dobbiamo accettare così com’è.

Lasciatemi dire che invece non lo possiamo accettare e che non possiamo nemmeno più rimanere inermi di fronte a quella che è a tutti gli effetti una escalation a livello globale della violenza e della prevaricazione islamica. Qualcuno, purtroppo in molti, sono convinti che tutto questo si possa arginare parlando con questa gente, con questi assassini che uccidono nel nome di Allah, che questi delinquenti sanguinari si possano “integrare” con la mentalità del mondo libero solo discutendo con loro. Addirittura qualcuno arriva a fare la distinzione tra Islam estremista e Islam moderato. E forse questa è l’ipocrisia più grossa perché non esiste un Islam moderato e un islam estremista, esiste un solo Islam, un solo Profeta e un solo Allah. Esiste solo un Islam più furbo dell’altro, un Islam con le stesse idee ma che non le manifesta per puro tornaconto. Diversamente ci sarebbe da parte del cosiddetto “Islam moderato” una veemente reazione contro questi fatti gravissimi, fatti che non sono più una eccezione ma sono diventati la regola. Invece si assiste all’effetto opposto e sempre più musulmani nati e cresciuti in occidente abbandonano tutto per andare a combattere la Jihad.

Quando il mondo libero aprirà gli occhi su questa terribile verità sarà troppo tardi. Quando invece di aprire le porte del mondo libero all’Islam si inizierà a combatterlo anche con apposite leggi (penso per esempio al divieto di sposare minorenni, l’imposizione della parità di Diritti tra uomo e donna, il divieto di diffondere l’odio attraverso sermoni nelle moschee e ad altre iniziative come la messa al bando della Sharia) allora forse avremo qualche tenue possibilità di non soccombere alla prepotenza islamica.

Scritto da Noemi Cabitza

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