islam-integrazione

Ammettere che Islam e integrazione sono incompatibili non è un esercizio di islamofobia, è un modo diretto di affrontare una verità che purtroppo ancora in tanti si ostinano a negare. La differenza culturale tra noi e il mondo islamico è così profonda che non può essere nascosta sotto la comoda coperta dell’accoglienza né dalla volontà, più che legittima, di integrare coloro che arrivano dal mondo islamico.

I fatti di Colonia sono solo l’ultimo di una serie di atti di violenza commessi da immigrati musulmani in Europa, per non parlare poi degli attacchi terroristici di matrice islamica che hanno insanguinato le strade europee. Occidente è Islam hanno un serio problema di convivenza, negarlo è ridicolo.

Leggevo proprio ieri un articolo sul The Telegraph nel quale si affermava che “la differenza culturale non è una scusa per lo stupro”, un articolo nel quale si riportava un caso di stupro per mano di alcuni libici avvenuto il 26 ottobre 2014 a Cambridge, in Gran Bretagna. Ebbene, dopo che i responsabili dello stupro sono stati arrestati un portavoce libico è andato in TV per scusarsi dei fatti e ha detto che si era trattato di “uno spiacevole fraintendimento culturale”. Ecco, in quelle parole c’è tutto il succo del discorso. Per un musulmano (o per molti di essi, per fortuna non tutti) violentare una donna, pretendere la sua sottomissione è un fatto culturale, cioè qualcosa di terribilmente normale.

Già in passato abbiamo affrontato il problema della impossibilità (o delle difficoltà) per un musulmano di integrarsi a causa delle loro credenze e in particolare a causa della Dichiarazione Islamica dei Diritti Umani nella quale, tra le altre cose, si afferma che “nessuno ha il diritto di costringere un musulmano ad obbedire ad una legge che sia contraria alla Legge islamica” (art. 4 al punto 5). Ecco, se quindi in occidente abbiamo una legge contraria alla legge islamica, come potrebbe essere quella della parità dei Diritti tra uomo e donna, un musulmano non è tenuto a obbedire a quella legge. E molto spesso non lo fa infischiandosene delle nostre leggi. E qui torniamo a quelle parole del rappresentate libico a allo “spiacevole fraintendimento culturale” che è servito a giustificare uno stupro. C’è una distanza abissale tra occidente e Islam, una distanza che impedisce qualsiasi forma di integrazione.

La cosa paradossale (e persino ridicola se non fosse così grave) è che nella mente bacata di alcuni cosiddetti “progressisti” il termine integrazione non viene visto come qualcosa che avvicini i musulmani alla nostra cultura e alle nostre leggi, ma viene visto come l’esatto contrario dove dovremmo essere noi occidentali ad adattarci alla loro cultura. Persino dopo i gravissimi fatti di Colonia è successo, quando la Sindaca della città tedesca pretendeva di dettare alle donne una sorta di codice di comportamento oppure molti siti web “progressisti” si sono affannati nel tentativo di sminuire i fatti. Masochismo allo stato puro.

Non ho nulla in contrario al fatto che musulmani entrino in Europa a condizione però che rispettino le nostre leggi, cioè che ripudino la legge islamica la quale impedisce di fatto qualsiasi forma di integrazione. Anzi, come abbiamo più volte chiesto, sarebbe il caso che gli organismi europei si pronuncino contro la Sharia in quanto profondamente contraria alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Solo quando avverrà questo forse Islam e integrazione non saranno più due parole incompatibili tra di loro.

Scritto da Lila C. Ashuryan

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13 Comments

  1. “Secondo l’attuale legge tedesca i richiedenti asilo possono essere espulsi solamente se ricevono una condanna di almeno tre anni, e se viene dimostrato che la loro vita non è in pericolo nel loro paese natale” (IlPost) siamo al ridicolo, attualmente rispettando le vigente leggi i famigerati migranti coinvolti nelle oscenità di capodanno non possono nemmeno essere messi alla porta.

  2. Spiacevole fraintendimento culturale…. scommetto che tanti, troppi anche qui da noi hanno applaudito.

  3. Nei fatti di Colonia però c’erano anche (sono stati denunciati) americani e tedeschi. Ma si punta il dito sugli immigrati, musulmani, perciò automaticamente delinquenti e nemici. Quando legheremo sempre il movente religioso a degli atti di delinquenza non ci libereremo mai dai pregiudizi che ci portiamo avanti. Quelli di Colonia sono fatti gravi fatti da delinquenti, punto. Che siano musulmani o di quale altra religione importa poco. Vanno identificati e espulsi certamente se sono immigrati clandestini, e vanno in prigione se comunitari ma rei di atti di violenza. L’articolo incita all’odio, non alla repressione della delinquenza.

    • Rights Reporter

      Delinquenti ce ne sono di tutte le razze e religioni. Noi abbiamo preso i fatti di Colonia come uno dei tanti esempi per affrontare un problema reale, quello della integrazione dei musulmani e abbiamo fornito argomentazioni. Non è facendo benaltrismo che si può affrontare lucidamente un problema reale. Se intende contestare le nostre motivazioni lo faccia senza problemi ma è pregata di non sparare sentenze a vanvera. Contesti le motivazioni e poi ne parliamo

    • Elisabetta

      No importa eccome perché nei paesi dove l’immigrazione musulmana è particolarmente consistente episodi di violenza che hanno la loro matrice in una “cultura” (‘mi fa schifo usare questo termine, ma purtroppo è così) religiosa, sono schizzati alle stelle. In Svezia gli stupri hanno avuto un’impennata da quando il paese si è riempito di musulmani, accuditi, vezzeggiati e mantenuti in nome di un’ideologia multiculturalista. I loro reati sono costantemente taciuti e minimizzati dalle autorità.
      L’Islam è purtroppo impregnato di culto della violenza e della sopraffazione di tutto ciò che non è islamico. È un’ideologia politica intollerante e totalitaria che ha al suo centro l’idea della conquista. Sono diversi secoli che questa religione va in questa direzione, sia da parte sciita che sunnita; i riformatori che ne hanno proposto una radicale revisione sono stati uccisi o costretti all’esilio e in ogni caso privi di sostegno da parte occidentale oltre. He totalmente inascoltati dalle masse analfabete dei paesi musulmani.
      Questo articolo non incita all’odio ma al realismo. Certo il realismo per chi preferisce gingillarsi con le utopie è brutto sporco e cattivo.

    • “c’erano anche (sono stati denunciati) americani e tedeschi”
      quanti erano? 10, 20? Su quanti musulmani?
      Vedete, è per gente come questo dany che andremo a finire nella meaxxa
      E’ ora di finirla di difenderli. Stanno incendiando mezzo mondo e tu vieni qui a parlare di “articolo che indita all’odio”. Vergognati. A dir poco sarai un musulmano. Prima di parlare chiedete scusa per tutte le porcate che state facendo altro che articolo che incita all’odio. Denunciate i terroristi, rinunciate alla legge islamica e accettate le leggi occidentali altrimenti tornate da dove siete venuti

      • Lorenzo Valgimigli

        No quello non è un musulmano, quello è il classico stipendiato comunista (di quelli che:”i comunisti non esistono più”) che sta lavorando!

        • nei vostri commenti solo odio e qualunquismo da gente brava a sparare a zero solo davanti ad una tastiera. Ripeto parlare di musulmani associandoli ai delinquenti di Colonia è solo becero populismo, lo stesso che riempie le pagine di Fb e di alcuni giornali. Iniziate a distinguere la fede da altro. Ma che ve lo dico a fare tanto votate tutti Salvini e in passato avete votato Berlusconi.

          • Ps non sono Musulmano, sono Ateo, non comunista, faccio il ricercatore universitario.

          • Rights Reporter

            a parte che qui di gente che vota Salvini non c’è, ma se lei è un “ricercatore universitario” (il che ci fa pensare a un persona) come mai non contesta quanto scritto nell’articolo entrando nel merito invece di leggere i commenti? Lei ha commentato l’articolo o i commenti? Ripetiamo, noi abbiamo argomentato e lei ha tutto il diritto di non essere d’accordo con le nostre argomentazioni ma le contesti nel merito

          • Elisabetta

            Come ricercatore dovrebbe imprecare meno e analizzare di più le parole di chi le risponde. I fatti di Colonia non sono un evento isolato, che appare dal nulla. Dire che l’ideologia fondata sull’islam è incompatibile con il vivere democratico ispirato a principi liberali non vuol dire odiare il singolo individuo ma dire con chiarezza che ci sono progetti di società inconciliabili. Purtroppo gli occidentali stessi non lo hanno ben chiaro, vedi Gran Bretagna che ha lasciato proliferare tribunali islamici che applicano la sharia e che ha assistito al formarsi di enclavi islamiche dichiarate apertamente dalle forze dell’ordine fuori controllo. Il politicamente corretto, la tolleranza di ciò che è intollerabile, il multiculturalismo che ha estromesso l’idea di una cultura dominante in una nazione (e direi anche l’idea stessa di nazione), mettendo sullo stesso piano qualunque “cultura” si manifestasse, e che si è mostrato disponibile a negoziare valori irrinunciabili (quali la parità uomo-donna, la libertà di pensiero e di parola ecc.), tutto questo sta mettendo le premesse per uno scontro aperto. E se questo accadrà, la colpa non è di chi suona i campanelli di allarme, ma di chi si culla nella sua utopia irenista.

  4. Il commento del nostro ex-ministro Kyenge hai suddetti fatti è ver-go-gno-so.
    I forum delle testate online italiane sono tristamente pieni di tiritere sul fatto che i tedeschi siano nazisti (una tale manifestazione di reiterata idiozia mi fa pensare con maggiore forza come la democrazia sia pericolosa, una persona che pensa cose stupide e prive di senso ha lo stesso peso di una sensata quando sbarra la maledetta ics alle varie turnate elettorali). Si ciancia di “destra xenofoba” e di “islamofobia” (gli unici al mondo a rompere i coglioni al prossimo in tutto il mondo) e sopratutto il corteo di PEGIDA viene prontamente disperso con gli idranti. Dove erano gli idranti la notte di Capodanno? Che vergogna senza fare. Cos’è dobbiamo supinamente accettare di essere alla mercé degli adoratori del profeta?

  5. Purtroppo finchè questi argomenti vengono considerati “razzisti” o peggio ancora come “incitamento all’odio” non si prenderà mai coscienza del pericolo a cui andiamo incontro… Loro odiano tutto ciò che è occidentale, prima lo capiamo e meglio è… sempre che non sia troppo tardi…

Islam e integrazione sono incompatibili

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