Islam: tutti contro tutti. E noi saremo il loro prossimo terreno di pascolo

By , in Report e analisi on . Tagged width: , , , ,

wraith-islam

Sunniti contro sciiti, sunniti contro sunniti, Al-Nusra (Al Qaeda) che in Siria combatte contro l’ISIS (sempre Al Qaeda) ma che in nord Africa ci si allea. Autobombe e attentati a raffica dal Medio Oriente alla Nigeria. L’Arabia Saudita che rinnega i Fratelli Musulmani sostenuti dal Qatar (entrambe potenze sunnite), il Qatar che fa l’occhiolino all’Iran ma finanzia l’ISIS che sta radendo al suolo il regime sciita in Iraq. I Fratelli Musulmani, sunniti, che si alleano con l’Iran per sopravvivere. E’ chiaro il quadro? No? Beh, tranquilli, il quadro non è chiaro a nessuno.

Quello che sta avvenendo all’interno del mondo islamico è un vero e proprio cataclisma che sta infiammando mezzo mondo. Non ci sono più punti di riferimento precisi da individuare, non si capisce più chi sia estremista e chi no. Alla fine tutti sono estremisti e risulta difficile capire chi sia il meno peggio. E’ meno peggio Assad o Al-Nusra? E’ meno peggio l’ISIS o gli Ayatollah iraniani? Nella guerra strisciante tra Arabia Saudita e Iran, quale dei due è il meno peggio?

Su come si sia arrivati a questo punto ci sarebbe da scrivere una enciclopedia, ma per farla breve si può riassumere tutto nella mancanza di una guida mondiale e, soprattutto, nella rimozione quasi contemporanea di tutti quegli elementi che limitavano l’estremismo islamico. Quando c’erano i Gheddafi, i Ben Ali, i Mubarak era tutto molto più chiaro, soprattutto chi fossero i meno peggio.

La combinazione “nessuna guida mondiale/rimozione dei freni all’estremismo islamico” è stata letale, un cataclisma mondiale di cui ancora non conosciamo il risultato finale ma che presumibilmente sarà devastante.

E’ il festival dell’assurdo che vede il Presidente Obama principale artefice di questo sconvolgimento mondiale, un festival dell’assurdo che ha il suo picco nell’altrettanto assurda collaborazione (non più tanto sotterranea) tra gli Stati Uniti e l’Iran, collaborazione certificata da Kayhan Barzegar, direttore dell’Istituto per gli Studi Strategici in Medio Oriente di Teheran, il quale pochi giorni fa ha ammesso che gli Stati Uniti non sono più per l’Iran il “grande satana” ma sono diventati “partner importanti” contro il nuovo “grande satana”, l’Arabia Saudita. Non a caso proprio Kayhan Barzegar parla di “Medio Oriente post-americanizzato” dove il ruolo degli Stati Uniti è fortemente ridimensionato se non ininfluente.

A essere cinici si potrebbe dire: “lasciamo che gli islamici si ammazzino tra di loro”. Ma non è così semplice perché quando avranno finito di ammazzarsi tra di loro o, peggio, decideranno che per il momento è meglio smetterla di massacrarsi a vicenda, rivolgeranno le loro attenzioni al resto del mondo libero e noi saremo il loro prossimo terreno di pascolo. Non uso a caso questo termine (terreno di pascolo) perché gli islamici mi ricordano un po’ i Wraith, gli alieni della famosa serie televisiva “Stargate Atlantis” che succhiano la vita alle loro vittime. L’Islam moderno, che poi sarebbe quello antico, quello reale e non quello sognato dagli stupidi buonisti occidentali, è proprio questo: o sei un Wraith (un islamico) o sei solo terreno di pascolo, qualcosa da succhiare, da assimilare. Questa è la realtà, alla faccia delle buonissime intenzione di dialogo di Papa Francesco.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Carlotta Visentin

[glyphicon type=”euro”] Sostieni Rights Reporter

© 2014, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata