Islamici inglesi condannati per “odio contro i gay”. La rivolta degli Imam

Due uomini islamici inglesi che distribuivano volantini nei quali veniva raffigurato un uomo gay che veniva impiccato e in cui si chiedeva l’applicazione della Sharia (e quindi la pena di morte) per gli omosessuali, sono stati condannati dal tribunale di Derby ad una pena detentiva di cui però non consociamo l’entità.

A renderlo noto ieri è stato Ben Summerskill, amministratore delegato Stonewall, un gruppo inglese che tutela i diritti dei gay, delle lesbiche e degli omosessuali.

La condanna è la prima da quando il Governo inglese introdusse nel 2010 una legge che punisce la fomentazione di odio per ragioni di orientamento sessuale, una legge di cui ci sarebbe estremamente bisogno anche in Italia.

Immediata la reazione degli Imam inglesi. Discorsi di fuoco sono stati pronunciati nelle moschee del Regno Unito contro l’arresto dei due estremisti islamici, mentre alcuni clerici più estremisti sono tornati a chiedere la pena di morte per impiccagione o per lapidazione degli omosessuali. In Gran Bretagna esistono diversi “tribunali islamici” che applicano la sharia, tribunali incredibilmente tollerati dalle autorità inglesi. Addirittura lo scorso anno un deputato inglese propose una legge che puntava ad affiancare la sharia alla legge inglese.

Soddisfazione invece è stata espressa da Stonewall che da anni si batte per la tutela dei Diritti degli omosessuali . «Siamo soddisfatti di questa condanna che punisce gli estremisti islamici che distribuivano volantini inneggianti la morte dei gay» ha detto Ben Summerskill in un comunicato distribuito alle associazioni amiche sparse in tutta Europa.

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