Islamofobia o presa di coscienza del rischio?

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Un duro attacco alle politiche antiterrorismo adottate dalla Gran Bretagna è stato portato dalla sedicente Commissione per i Diritti Umani islamici (Islamic Human Rights Commission – IHRC) secondo quanto riporta Al Jazeera. L’accusa è quella di islamofobia e di progressivo peggioramento delle relazioni tra gli inglesi e i musulmani.

Al Jazeera cita un rapporto di questa famigerata IHRC nel quale si intende evidenziare come il numero dei musulmani vittime di attacchi verbali e fisici sia progressivamente cresciuto dal 2010 a oggi. La cosa non è sorprendente, la Gran Bretagna fino ad oggi è stata uno degli Stati più permissivi con la comunità islamica tanto da arrivare nel 2012 a introdurre un sistema giudiziario parallelo per i musulmani legato alla Sharia, sebbene solo per le cause civili. Il conseguente aumento della “prepotenza” e delle pretese islamiche hanno spinto molti inglesi a rivedere le loro posizioni verso i musulmani. C’è poi negli inglesi una maggior consapevolezza del fatto che la religione islamica sia poco assimilabile alle legislazioni democratiche e più in generale alla legislazione europea. Non si tratta quindi islamofobia ma più semplicemente di una presa di coscienza da parte inglese del pericolo rappresentato dall’Islam per la democrazia.

La stessa situazione denunciata dalla Islamic Human Rights Commission viene denunciata anche da altre organizzazioni islamiche europee, cioè un aumento della progressiva presa di coscienza da parte degli europei in merito alla totale incompatibilità dell’Islam con le normali leggi democratiche. Solo che anche i questi casi viene usata a sproposito la parola islamofobia per descrive la sempre maggiore intolleranza dei cittadini europei verso le antidemocratiche regole islamiche e anche in questo caso il termine mira a confondere le acque cercando di far passare l’idea legata al neologismo della parola che intende promuovere l’idea di una sorta di discriminazione verso l’Islam.

In realtà nel criticare l’Islam non c’è nulla di discriminante, l’Europa ha da sempre aperto le sue porte all’Islam e per molto tempo ha addirittura accettato passivamente un sistema giudiziario parallelo e rispettato quelle che gli stolti chiamano “usanze islamiche” tra le quali c’è per esempio la poligamia e la differenza tra uomo e donna. Il fatto che dopo decenni anche gli europei più distratti si siano accorti della incompatibilità tra Islam e democrazia ed abbiano iniziato ad esprimere il proprio disagio, non ha nulla a che vedere con la discriminazione ma ha molto a che vedere con il realismo. In Europa si è semplicemente preso coscienza che non si può vivere in territorio europeo con leggi tutte proprie dettate da un credo religioso che vanno in molti casi contro le leggi europee.

Per fare un esempio terra a terra, se un indiano (dico indiano, ma è solo un esempio) residente in Europa decide di praticare i sacrifici umani per ingraziarsi una divinità non è che lo si lascia fare per rispetto delle sue tradizioni, lo si incarcera e si butta via la chiave. In questo caso si può parlare di discriminazione? No di certo. Lo stesso discorso vale per i musulmani. Se un musulmano nel nome della sua religione viola le leggi europee, in particolare quelle legate ai Diritti Umani, le autorità europee hanno il dovere di intervenire. Non si tratta di islamofobia o discriminazione, ma di far rispettare una legge.

E allora, di cosa stanno parlando queste organizzazioni musulmane? Semplice, vogliono che in Europa si continui a chiudere gli occhi di fronte alla profonda incompatibilità tra Islam e democrazia e chi si azzarda a far notare queste differenze diventa automaticamente un islamofobo. Se dico che la Turchia di Erdogan non può entrare in Europa perché è incompatibile con le convenzioni europee non faccio un attacco ai turchi o all’Islam, dico solo una cosa ovvia come è ovvio che per la stessa ragione qualsiasi Paese islamico non può far parte dell’Unione Europea. Per questo sono islamofobo? Non credo. Credo invece che come io rispetto le regole e le leggi islamiche quando mi reco in un paese musulmano, loro debbano rispettare le nostre regole e le nostre leggi quando vengono in Europa. E come me la pensano milioni di europei. Siamo per questo tutti islamofobi?

Scritto da Einav Ben H.

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