Israele: allarme per attentati contro cittadini israeliani all’estero

Secondo fonti di intelligence israeliane il gruppo terrorista libanese di Hezbollah, si preparerebbe a colpire cittadini israeliani all’estero. Le notizie, diffuse questa mattina dalla stampa israeliana, sono molto dettagliate e provenienti da fonti attendibili.

Gli attacchi ai cittadini israeliani sarebbero una vendetta per la morte del capo delle operazioni militari di Hezbollah, Imad Mugniyah, ucciso in modo misterioso nel febbraio 2008 e del quale il gruppo terrorista e l’Iran accusano i servizi segreti israeliani.

L’allarme lanciato dal Dipartimento della Difesa israeliano non specifica il luogo dove presumibilmente avverranno gli attacchi ma precisa che si tratta di luoghi di raduno di cittadini israeliani o di fedeli ebraici all’estero e che si teme che avverrà nei prossimi giorni. L’allarme è valutato “molto attendibile”.

La scelta di colpire cittadini israeliani o fedeli ebraici all’estero – sempre secondo fonti di intelligence – deriva dal fatto che Hezbollah non vuole scatenare scontri di confine e che preferirebbe rimanere occultata, ma ci sono tutte le prove che il gruppo terrorista libanese sta impiegando ingenti risorse per questo atto terrorista e che sia lo stesso Hassan Nasrallah a guidare le operazioni.

Il dipartimento della Difesa israeliano ha quindi lanciato un allarme ai cittadini israeliani all’estero invitandoli ad essere estremamente vigili e attenti e, possibilmente, a non concentrarsi in gran numero in luoghi specifici.

Secondo Protocollo Israel

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