Israele: arriva la giornata dei Diritti LGBT

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Una giornata dedicata a discutere dei Diritti LGBT in Israele. Lo ha deciso ieri la Knesset dopo che alcune associazioni LGBT israeliane avevano rilasciato un rapporto molto allarmante sull’aumento dei casi di violenza e intolleranza nei confronti della comunità LGBT.

Secondo il rapporto infatti nel 2015 in Israele ci sarebbe stato un aumento dei casi di violenza e discriminazione nei confronti delle persone LGBT pari al 54%. Si è passati dai 140 casi del 2014 alle 256 denunce del 2015.

I casi di omofobia sono stati piuttosto distribuiti con il 29% che riguardano manifestazioni pubbliche di intolleranza, il 14% sui media (e questo è un dato grave) tra i quali una canzone fortemente omofoba, il 12% da parte di clienti che cercavano di ottenere una prestazione, il 7% sul posto di lavoro, il 6% all’interno del IDF, il 6% ha subito molestie all’interno della famiglia, altrettanti negli ospedali. Il 3% delle molestie è stato perpetrato dalla polizia e sempre il 3% arriva da scontri all’interno della comunità LGBT.

La proposta di istituire una giornata dei Diritti LGBT è stata possibile grazie all’interessamento di diversi deputati della Knesset non tutti legati alla comunità LGBT anche se il deputato che ha spinto di più è stata Merav Michaeli (Zionist Union) che ieri sera ha ringraziato la Knesset per la decisione ricordando come comunque ci sia ancora moltissimo da lavorare su questo argomento.

Nonostante ci siano ancora diversi problemi, più che altro legati alla mentalità ultra-ortodossa, Israele è l’unico Paese in Medio Oriente ha garantire sicurezza alle persone LGBT e ad avere leggi che le tutelano. Ogni anno sono centinaia le persone LGBT palestinesi che si rifugiano in Israele perché nei territori ad amministrazione palestinese e a Gaza rischiano la vita. Molti omosessuali provenienti da altri Paesi arabi cercano rifugio in Israele. Purtroppo per queste persone la concessione della protezione internazionale con il riconoscimento dello status di persona perseguitata non avviene ancora in maniera fluida per ragioni di sicurezza perfettamente comprensibili. Tuttavia nessuna delle persone LGBT che hanno chiesto protezione in Israele è stata espulsa garantendo comunque un certo livello di protezione a tutti. Ora con l’istituzione da parte della Knesset di una giornata dedicata alle discussioni sui Diritti LGBT si è fatto un ulteriore passo avanti verso la totale normalità.

Scritto da Paola P.

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