Israele: attacchi continui. Quel terrore europeo di accostare palestinesi e ISIS

Onestamente pensavamo che dopo i recenti fatti accaduti in Francia e dopo i continui allarmi di attentati il mondo è in particolare l’Europa potesse capire meglio Israele e quello che lo Stato Ebraico sta vivendo da anni. Ci sbagliavamo.

In Israele gli attentati sono quotidiani, l’ultimo questa mattina quando un palestinese alla guida di un’automobile si è gettato contro dei soldati che sostavano a una fermata del bus ferendone due. Se uno dovesse fare la cronaca quotidiana degli attacchi terroristici in Israele riempirebbe ogni giorno pagine e pagine, eppure in Europa c’è un silenzio tombale nonostante proprio l’Europa stia scoprendo cosa voglia dire vivere continuamente sotto la minaccia di attentati terroristici.

Qualcuno dirà che non è la stessa cosa affrettandosi a sostenere che gli attentati palestinesi sono di origine diversa da quelli del ISIS, che hanno uno scopo diverso. Invece no, hanno la stessa matrice islamica e lo stesso obiettivo, solo che i palestinesi pensano più in piccolo del ISIS, a loro basta “solo” distruggere Israele mentre il Califfato pensa in maniera globale.

Nei giorni scorsi siamo tutti rimasti sconvolti nel vedere la capitale della UE, Bruxelles, letteralmente in preda al terrore, paralizzata, svuotata per paura di attentati. Se in Israele si dovesse fare come a Bruxelles ogni giorno non girerebbero autobus, le attività commerciali sarebbero chiuse, le città svuotate. Invece in Israele si va avanti nonostante i quotidiani attentati contro i civili. Però la stampa europea si guarda bene di raccontarlo come se avesse paura di accostare il terrorismo palestinese al terrorismo del ISIS. Ma perché avere paura? Il terrorismo palestinese è la versione povera (si fa per dire) del terrorismo del ISIS. E’ un dato di fatto.

Ma non è solo la stampa europea a far finta di nulla su quello che avviene in Israele. La politica europea sembra avere quello stesso timore di accostare il terrorismo palestinese al terrorismo del ISIS. L’inutile Mogherini è letteralmente sparita (in tutti i sensi), le altre istituzioni europee tacciono e continuano a finanziare i palestinesi con centinaia di milioni a fondo perduto e senza alcun controllo. Il business palestinese non si tocca nemmeno con i tagliagole nelle città europee.

Scritto da Lila C. Ashuryan

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