Israele: domani è il Nabka Day. Si temono violenze

Domani torna il “Nakba Day”, la giornata nella quale gli arabi ricordano la “catastrofe” cioè la creazione dello Stato di Israele. L’esercito israeliano è in stato di massima allerta in quanto si teme il ripetersi degli episodi di violenza dello scorso anno e, soprattutto, il tentativo da parte degli arabi di introdursi in Israele.

Lo scorso anno furono un centinaio gli arabi che si introdussero in territorio israeliano passando dalla Siria attraverso le Alture del Golan. Anche quest’anno si teme che cercheranno di fare lo stesso magari in maniera più eclatante per distogliere l’attenzione dai fatti che stanno avvenendo in Siria.

Tuttavia, nonostante le preoccupazioni di infiltrazioni terroristiche nel territorio israeliano, l’IDF si è preoccupato di non nuocere ai manifestanti. I soldati israeliani sono stati dotati di nuovi dispositivi antisommossa non letali quali lo “”Scream” che è un dispositivo che emette una serie di suoni fortemente penetranti che danno ai manifestanti vertigini e nausea, oppure lo “Skunk” che è un liquido fortemente maleodorante che viene spruzzato sui manifestanti.

Negli ultimi mesi è stato ultimata una nuova recinzione di protezione lungo il confine con la Siria e molte zone sono state minate, il tutto per prevenire infiltrazioni terroristiche. Ma se, come si teme, i manifestanti saranno spinti da fomentatori iraniani e siriani (lo scorso anno avvenne così), non saranno i campi minati e la recinzione a fermare i tentativi di infiltrazione, per cui l’IDF ha fatto sapere che non esclude di usare “la massima forza” per impedire ai terroristi di entrare in Israele.

Secondo Protocollo Israel

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