Israele: ecco le nuove pene per chi lancia sassi e molotov

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Ieri sera il Gabinetto di Sicurezza convocato dal Premier, Benjamin Netanyahu, ha approvato all’unanimità le nuove misure contro i lanciatori di sassi e di bombe incendiarie. Rispetto a quanto trapelato ieri ci sono poche differenze.

Tra le nuove e più importanti misure c’è il cambio delle circostanze nelle quali un agente di polizia può aprire il fuoco. Mentre fino a ieri un agente poteva aprire il fuoco solo se la sua vita fosse stata in pericolo, da oggi potrà aprire il fuoco anche nel caso sia in pericolo la vita di altri. A questa misura si aggiunge un paragrafo dove viene specificato che per la polizia è impossibile stabilire se i lanciatori di pietre siano o meno minorenni, pertanto viene superata la regola per cui non si poteva sparare a minorenni. Approvato l’uso del fucile Ruger per disperdere i tumulti anche al di fuori della Cisgiordania.

Come previsto aumentano le pene minime e massime per i lanciatori di sassi e di bombe incendiarie che passano a un minimo di quattro anni (anche se per il momento rimane a tre anni) nel caso di lancio di sassi fino a un massimo di 20 anni per le bombe incendiarie. Aumentate anche le pene pecuniarie nei confronti delle famiglie dei lanciatori di sassi, molotov o petardi, pene che comprendono anche l’annullamento dei benefici sociali dati alle famiglie dal Governo israeliano, compresi anche i benefici sociali per le famiglie che hanno un figlio minorenne detenuto. Per il momento non è stata approvata la proposta di infliggere la pena di un anno di carcere ai minori di 12 anni che partecipano ai tumulti ma è passata la proposta di infliggere alle loro famiglie una pena pecuniaria che dovrebbe aggirarsi intorno ai 20.000 NIS (5.000 dollari) alla quale va aggiunta la revoca dei benefit statali di qualsiasi tipo. Con questa misura il Governo israeliano intende sensibilizzare le famiglie arabe sul tema dell’educazione dei loro figli costringendole quindi a seguirne i movimenti e le frequentazioni. La famiglia è quindi responsabile di quello che combinano i loro appartenenti a partire dai minori.

Il Ministro delle Pubblica Sicurezza, Gilad Erdan, dopo la riunione si è detto soddisfatto delle misure decise dal Governo israeliano affermando che tali misure erano ormai non più rinviabili a causa dell’aumento delle violenze a Gerusalemme e in Cisgiordania.

Scritto da Sarah F.

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