Israele – Egitto: Gerusalemme avverte USA e UE

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«Un conto è sedersi a Washington e a Bruxelles e discutere di Egitto, un conto è sedersi lungo il confine egiziano e vedere la realtà dei fatti». Questo è un passo significativo di un messaggio inviato ieri dal Ministero degli Esteri di Israele alle diplomazie di USA e Unione Europea nel quale lo Stato Ebraico sembra prendere posizione a favore del nuovo Governo egiziano.

«L’esercito egiziano in questo momento è l’unico attore in grado di prendere la situazione in mano e di portare l’Egitto verso nuove elezioni democratiche senza farlo cadere in una situazione di tipo siriana» dicono ancora i funzionari del Ministero degli esteri di Israele ai loro parigrado di USA e Unione Europea avvertendoli di non prendere decisioni avventate che potrebbero fornire alla Fratellanza Musulmana ulteriori pretesti per proseguire la rivolta armata.

Il messaggio di Israele alle diplomazie USA e UE arriva alla vigilia di una importante riunione convocata per oggi dalla Commissione Europea che vedrà la partecipazione di tutti i Primi Ministri europei. Secondo dichiarazioni concordanti del Presidente della UE Herman Van Rompuy, e del presidente della Commissione, Manuel Barroso, l’Unione Europea sarebbe intenzionata rivedere le proprie relazioni con l’Egitto, un modo sottile per dire che l’Europa potrebbe prendere quelle decisioni avventate di cui parlava il messaggio di Israele, decisioni volte a boicottare il nuovo Governo egiziano dando così alla Fratellanza Musulmana una sorta di giustificazione internazionale per proseguire nella lotta armata. Sostanzialmente è l’applicazione della politica di Catherine Ashton fortemente condizionata dai propri rapporti personali e di affari con l’Emiro del Qatar, da sempre il principale sostenitore della Fratellanza Musulmana e il maggior finanziatore delle rivolte in Tunisia, Egitto, Libia e Siria.

Israele riconosce che la situazione in Egitto è “molto grave”, ma avverte anche che non c’è alternativa al controllo dell’esercito se non si vuole che il paese precipiti in una situazione di tipo siriano. Per questo motivo invita il Presidente Obama a non interrompere gli aiuti militari all’esercito egiziano e l’Unione Europea a non prendere decisioni avventate che potrebbero peggiorare la situazione.

E’ la prima volta che la diplomazia israeliana prende posizione sulle vicende che avvengono in Egitto ma è chiaro che a Gerusalemme sono molto preoccupati per quello che avviene nel più importante e popoloso Paese arabo, avvenimenti che potrebbero avere esiti importanti per i fragili equilibri mediorientali. Non è un caso che oggi anche il Jerusalm Post pubblichi una intervista a un alto funzionario del Ministero degli Esteri israeliano dove si conferma la preoccupazione di Gerusalemme per le eventuali decisioni sbagliate di USA e UE.

Sharon Levi

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