Israele: esercitazioni militari con Emirati Arabi e Pakistan

La notizia non è una bomba ma ci si avvicina parecchio. La IAF (Israel Air Force), l’aviazione militare israeliana, sta prendendo parte all’esercitazione denominata “Red Flag” insieme alle aviazioni di Emirati Arabi Uniti, Pakistan e Spagna. A confermarlo a i24 news è un alto funzionario americano.

Secondo il canale televisivo israeliano l’esercitazione ha preso il via lunedì scorso e durerà fino al 26 agosto e comprende esercitazioni di combattimento aereo e di supporto aereo ravvicinato agli F-35.

La notizia sta nel fatto che per la prima volta due Paesi musulmani che non hanno relazioni diplomatiche con Israele, gli Emirati Arabi Uniti e il Pakistan, accettino di esercitarsi militarmente insieme agli israeliani.

In realtà per chi segue le vicende mediorientali la cooperazione militare e politica tra Israele e Emirati Arabi Uniti non è del tutto una novità. Pur non avendo rapporti diplomatici con Israele gli EAU sono da molto tempo il Paese arabo che più di tutti collabora con lo Stato Ebraico soprattutto a livello di intelligence. Anche per i viaggi gli EAU sono uno dei pochi Paesi arabi che non considerano il timbro di Israele sul passaporto un motivo di divieto di ingresso nel paese nonostante negli anni scorsi la vicenda dell’omicidio di Mahmoud Al Mabhouh, capo della sezione omicidi di Hamas avvenuto in un albergo di Dubai si sospetta per mano del Mossad, avesse in qualche modo raffreddato i rapporti. Di recente poi gli Emirati Arabi Uniti si sono uniti a Egitto e Arabia Saudita nel mettere fuorilegge la Fratellanza Musulmana (e quindi anche Hamas) e hanno dichiarato Hezbollah un gruppo terrorista. Sotto certi aspetti quindi stupisce di più che il Pakistan abbia accettato di addestrarsi con l’aviazione israeliana.

Al di la della questione palestinese e nonostante in tanti continuino a lavorare contro la pace, continua quindi il lento avvicinamento alla regolarizzazione dei rapporti tra Israele e Paesi arabi e musulmani. Sono piccoli passi ma sono passi molto importanti anche per la sicurezza dell’intero Medio Oriente.

Scritto da Sarah F.

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